Con la determina del dirigente comunale, Cataldo Renato Bernocco, si è proceduto all’erogazione delle indennità di carica al Sindaco, al Vice Sindaco e agli Assessori comunali per un importo di oltre 70mila euro, secondo Cap. 360/11 di spesa denominato “Indennità di carica al sindaco ed ai componenti della Giunta” del bilancio di previsione finanziario 2025 – 2027.
Sindaco, vice e assessori. In un mese costano 70mila euro al Comune
Sindaco, 5.466,19; Vice Sindaco 4.099,64; Assessore, 3.279,71 (importi lordi ridotti).
Precisato che spetta l’indennità piena a:
Sindaco Stefano Bandecchi, imprenditore;
Vice Sindaco Riccardo Corridore, libero professionista/lavoratore autonomo, il quale ha
dichiarato di continuare a svolgere la professione;
Assessore Viviana Altamura, dipendente pubblico in aspettativa non retribuita dal
09.06.2023;
Assessore Michela Bordoni, libero professionista/lavoratore autonomo, la quale ha
dichiarato di continuare a svolgere la professione;
Assessore Marco Iapadre, libero professionista/lavoratore autonomo il quale ha dichiarato di
continuare a svolgere la professione nel rispetto dell’art. 78 comma 3 del TUEL;
Assessore Giovanni Maggi, pensionato;
Assessore Stefania Renzi, disoccupata;
Assessore Marco Schenardi, pensionato;
Assessore Sergio Cardinali, lavoratore dipendente in aspettativa non retribuita;
Assessore Alessandra Salinetti, dipendente pubblico in aspettativa non retribuita dal
18.02.2025;
Negli ultimi anni le indennità sono aumentate: “Vista la nota protocollo 1580 del 5 gennaio 2022 con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, in risposta alla richiesta di chiarimenti da parte di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha precisato, al fine di evitare possibili dubbi applicativi, che “… i predetti adeguamenti percentuali vadano riferiti al differenziale incrementale tra la pregressa indennità di funzione attribuita e il nuovo importo a regime previsto dall’anno 2024, in relazione alla corrispondente fascia demografica di appartenenza”.
Cosa dice la legge
“Con la L. 30.12.2021 n. 234 (“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”) l’indennità di funzione dei sindaci è stata parametrata al trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni in misura percentuale variabile per classe demografica, con adeguamento conseguenziale delle indennità spettanti ai “vicesindaci, agli assessori ed ai presidenti dei consigli comunali” “con l’applicazione delle percentuali previste per le medesime finalità dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell’interno 4 aprile 2000, n. 119”, così disponendo l’art. 1 – Commi 583, 584, 585,586, 587:
“583. A decorrere dall’anno 2024, l’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario è parametrata al trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni, come individuato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, in relazione alla popolazione risultante dall’ultimo censimento ufficiale”.