Sindaco Bacchetta a consiglieri comunali “Siete affiliati alla Massoneria? Va reso pubblico” - Tuttoggi

Sindaco Bacchetta a consiglieri comunali “Siete affiliati alla Massoneria? Va reso pubblico”

Redazione

Sindaco Bacchetta a consiglieri comunali “Siete affiliati alla Massoneria? Va reso pubblico”

Dopo una seduta dai "toni alti" il primo cittadino chiede trasparenza sulla situazione associativa dei consiglieri, "Lo stabilisce lo Statuto tifernate"
Ven, 05/05/2017 - 14:22

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Sindaco Bacchetta a consiglieri comunali “Siete affiliati alla Massoneria? Va reso pubblico”

Un Consiglio comunale più caldo del solito quello di martedì 2 maggio. A margine della discussione sul post del consigliere Marchetti, che ha scaldato particolarmente gli animi degli intervenuti, il sindaco Luciano Bacchetta, aveva colto l’occasione per ricordare ai consiglieri comunali, con qualche sguardo in più rivolto verso gli scranni dell’opposizione, l’obbligo dei titolari di cariche elettive di rendere pubblica la propria situazione associativa, come stabilito dall’art. 34 dello statuto comunale.

Abbiamo il dovere della massima trasparenza e spetta, dunque, a tutti noi 25 componenti dell’assemblea elettiva chiarire a quali associazioni aderiscono o hanno aderito in passato, a cominciare dalla Massoneria”, ha detto Bacchetta nel chiarire di non essere iscritto all’associazione in questione, pur non avendo nei suoi confronti alcun pregiudizio.

E’ importante sapere da dove veniamo e dove andiamo. Dai curriculum personali si imparano molte cose ed è giusto che venga fuori la storia di ognuno

Visto che guardava me (rivolto al sindaco, ndr) ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti  sarò ben felice di autocertificare la mia appartenenza ad associazioni di cui faccio o non faccio parte, purché lo facciano tutti e vengano poi pubblicati e resi noti i nomi di chi appartiene o meno a logge massoniche, o a qualunque tipo di associazione. Io non ho alcun tipo di problema, sono ben lieto di farlo”. 

Anche Luciano Tavernelli (Pd) ha accolto l’invito del sindaco, sottolineando come nel caso della Massoneria sia necessario escludere la sussistenza di “un aiuto nascosto per fini di carriera”.

Ci rende felici che la maggioranza chieda un controllo sulle appartenenze – ha commentato Cesare Sassolini  (Forza Italia) – ma facciamo anche un’indagine sulla relazione tra i rapporti lavorativi e la politica, cioè sui soggetti che lavorano in ambienti legati al Comune, come le partecipate, e vediamo se è giusto che siano qui a dare pareri sulle persone oneste”. “Ci sono situazioni strane, ma legalissime, che mi fa piacere che il sindaco, persona onesta, abbia lanciato l’idea di controllare”, ha puntualizzato Sassolini.

A dirsi d’accordo sulla richiesta del sindaco di dare notizia dell’ appartenenza alle associazioni, specie massoniche” è stato anche Nicola Morini (Tiferno Insieme), che ha dichiarato di non essere iscritto alla Massoneria, “essendone ideologicamente avverso”, e ha manifestato l’interesse ad allargare la ricognizione eventualmente anche a chi ha rapporti con l’amministrazione, con particolare riferimento alle partecipate.

Proprio oggi (venerdì 5 maggio) il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani ha fatto sapere di aver “prontamente ottemperato alla richiesta del sindaco” comunicando per posta certificata tutte le Associazioni di cui fa parte.

E’ giusto che la Comunità sappia le Associazioni di cui un Amministratore fa parte ma si eviti, per la dignità democratica della massima assise, il clima di caccia alle streghe dell’ultimo Consiglio. Da non appartenente ad alcuna Loggia trovo assolutamente irrispettoso (anche nei confronti della Massoneria) l’aver utilizzato, a fini meramente politici, la presunta appartenenza all’Istituzione massonica di alcuni consiglieri

Di fatto – conclude Lignani con chiaro riferimento a Marchetti – si voleva marchiare una persona per sottolinearne l’incompatibilità con lo Statuto del suo Partito con la finalità, nel migliore dei casi, di chiederne le dimissioni da una carica istituzionale e, nel peggiore, di mettere a tacere la sua azione politica. Ancora una volta la mia solidarietà nei confronti di  chi subisce questi attacchi non può ché essere totale e prescinde dal suo schieramento politico e dalle sue appartenenze”.


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