PALERMO (ITALPRESS) – “Questo intervento nasce dalla volontà di trasformare i beni confiscati alla criminalità in servizi per i
siciliani al fine di poterli utilizzare per scopi sociali e di inclusione”. Queste le parole dell’assessore alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro della Regione Siciliana, Nuccia Albano, intervenuta a margine della presentazione del nuovo avviso
per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in favore di Comuni e Consorzi.
“L’avviso che pubblichiamo ha una risorsa da 5 milioni di euro e un contributo massimo per ogni Comune di 300mila euro – precisa
l’assessore – . Ritengo che ci saranno molti sindaci che presenteranno progetti per ristrutturazione e adeguamento di questi beni al fine di consegnarli alla società. Un evento importante per il quale – sottolinea – vorrei ricordare Giovanni Falcone, il padre di tutto questo perché ha orientato le indagini sui patrimoni dei mafiosi, colpendoli e facendo sì che la Regione se li ritrovasse per poterli sfruttare ai fini sociali”.
siciliani al fine di poterli utilizzare per scopi sociali e di inclusione”. Queste le parole dell’assessore alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro della Regione Siciliana, Nuccia Albano, intervenuta a margine della presentazione del nuovo avviso
per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata in favore di Comuni e Consorzi.
“L’avviso che pubblichiamo ha una risorsa da 5 milioni di euro e un contributo massimo per ogni Comune di 300mila euro – precisa
l’assessore – . Ritengo che ci saranno molti sindaci che presenteranno progetti per ristrutturazione e adeguamento di questi beni al fine di consegnarli alla società. Un evento importante per il quale – sottolinea – vorrei ricordare Giovanni Falcone, il padre di tutto questo perché ha orientato le indagini sui patrimoni dei mafiosi, colpendoli e facendo sì che la Regione se li ritrovasse per poterli sfruttare ai fini sociali”.
xi6/col4/azn