Perugia

Si spaccia per cliente abituale e ordina 2.000 euro di pezzi di ricambio, arrestato 34enne

Martedì pomeriggio il personale della Polizia di Stato di Perugia ha arrestato un 34enne, gravato da precedenti di polizia, per il reato violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale; l’uomo è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa, appropriazione indebita, ricettazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere e sostituzione di persona.

I fatti

La titolare di un esercizio commerciale deputato alla vendita di pezzi di ricambio ha segnalato alla Sala Operativa della Polizia di essere stata truffata da un uomo che, spacciandosi per il dipendente di un’autofficina, cliente abituale dell’azienda di ricambi, aveva ordinato diversi ricambi, presentandosi in seguito presso il negozio per ritirarli. Specificando che l’uomo, sfruttando i buoni rapporti commerciali tra le due aziende, non aveva saldato il conto.

La donna ha riferito che, il giorno seguente, l’uomo aveva effettuato un nuovo ordinativo, circostanza che l’aveva insospettita e indotta a contattare l’autofficina per avere rassicurazioni sull’ordinativo. È stato in quella circostanza che la titolare si è resa conto di essere stata vittima di una truffa, motivo per il quale ha segnalato l’accaduto alla Polizia di Stato. Gli agenti delle Volanti, dopo aver attivato un servizio di osservazione, hanno atteso l’uomo che, recatosi presso il punto vendita per ritirare la merce, è stato bloccato e identificato.

I precedenti

Dagli accertamenti è emerso che il 34enne era giunto nel punto vendita a bordo di un’auto per la quale era stata sporta denuncia di appropriazione indebita, motivo per il quale, in adempimento di un provvedimento emesso dal Tribunale di Chieti, è stata sottoposta a sequestro preventivo. L’uomo sottoposto poi a perquisizione, anche veicolare, è stato trovato in possesso anche di una tronchese, un coltello a serramanico, uno scalpello, di una patente di guida, tre blocchetti degli assegni e una tessera sanitaria risultati essere provento di furto.

Le ulteriori verifiche hanno inoltre permesso di appurare che l’uomo era gravato dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Veroli (FR), dal quale si era allontanato senza giustificato motivo. Per questi motivi, dopo averlo accompagnato presso la Questura, il 34enne è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa della direttissima di ieri mattina, con la quale il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Gubbio.