Si è svolto questa mattina, presso la Biblioteca della Comunità Montana di Spoleto, il Convegno “Progetto Osservatorio Regionali Prezzi” promosso dal Comune di Spoleto, dalla Regione Umbria, dall'Istat e dell'Università degli Studi di Perugia. Il Convegno rappresenta l'ultimo di una serie di appuntamenti che, hanno visto coinvolti otto comuni della regione – Perugia, Città di Castello, Foligno, Orvieto, Narni, Todi, Terni e Spoleto – al fine di presentare i dati statistici rilevati.
Il Dirigente servizio Commercio della Regione Enzo Santucci ha sottolineato, come negli anni la rilevazione dei prezzi sia diventata più puntuale ed efficiente riguardando, realtà sempre più piccole. “In effetti fino a pochi anni fa – ha spiegato Santucci – l'analisi dei dati statistici si limitava ai capoluoghi di regione e alle provincie poi, negli anni siamo riusciti, grazie alla collaborazione finanziaria e strategica dei comuni, a monitorare anche realtà di dimensioni minori. Ciò risulta particolarmente importante in una regione omogenea come l'Umbria dove, non sono presenti città metropolitane”.
L'analisi sull'andamento dei prezzi risponde ad una chiara vocazione conoscitiva, volta ad avere una maggiore consapevolezza circa gli indici di inflazione e i sistemi distributivi. Il Sindaco Massimo Brunini ha sottolineato la necessità di “costruire rapporti seri tra i vari attori, attraverso la concertazione con le categorie. Sono dinamiche di cui nessuno è padrone, l'Università e l'Istat forniscono un contributo scientifico allo studio, ma tutti le altri parti sociali e politiche devono adoperarsi per sfruttarlo nel migliore dei modi”.
Il paniere di beni, oggetto dell'analisi Istat, riguarda 77 prodotti e indica per ciascuno di essi il prezzo minimo, massimo, la media generale e la media del più venduto. ” E' importante – osserva Rita Bartoloni Responsabile Istat del progetto – la comprensione della metodologia di rilevazione. Il dato statistico generalmente deriva dall'analisi del prezzo sul prodotto più venduto. L'osservatorio, invece, ha deciso di rilevare anche il prezzo minimo e massimo in modo da coprire l'intero ventaglio dell'offerta”.
Il progetto, che sarà attivo a partire dalla prossima estate, prevede la fornitura agli otto comuni di un software dotato di un rilevatore che, dal primo al ventuno di ogni mese fornirà all'Istat i prezzi praticati dagli esercizi, sui prodotti oggetto del paniere. L'Istat e l'Università di Perugia li elaboreranno e in 60 giorni li forniranno ai rispettivi comuni. Il costo del progetto – sperimentale ed unicamente riguardante la Regione Umbria – è di circa venti mila euro. Tuttavia, come ha fatto notare Alessandro Raspa della Spi-Cgil, “è di fondamentale importanza che, i dati siano consultabili il più rapidamente possibile, altrimenti non c'è un tangibile vantaggio per il consumatore”.
C.F.