È tempo di bilanci per la XXI edizione del Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago che si è conclusa lunedì sera nel consueto scenario di Palazzo della Corgna con il concerto-conferenza del professor Stefano Ragni su Johann Strauss figlio, nel bicentenario della nascita. Una serata brillante, divertente e fuori dagli schemi, come sempre sono le occasioni in cui il pianista Stefano Ragni, docente dell’Università per Stranieri di Perugia, suona e spiega un autore di musica.
L’istrionico Ragni, grande divulgatore di bella musica arricchita da storie e curiosità, perfettamente inserite nei contesti storici, politici ed economici, ha celebrato la figura del grande compositore viennese raccontando aneddoti e curiosità su Strauss con l’evoluzione storica del valzer, da danza contadina fino a diventare il ballo dei monarchi di tutto il mondo e poi di tutti: il valzer da concerto è dal 1939 la musica con cui l’Europa inizia il nuovo anno.
«Una delle personalità più famose e popolari in assoluto nel XIX secolo – ha spiegato Stefano Ragni – tanto da essere superato solo dalla regina Vittoria e dal cancelliere prussiano Otto von Bismarck: quindi non Wagner e non Verdi ma Strauss, grazie al fatto che tutta Europa ballava e si divertiva con le sue musiche, arrivando fino in Russia. Una famiglia di musicisti che erano anche abili imprenditori di sé stessi, a cominciare dalla madre Maria Anna Streim che lo difese dall’invidia iniziale del padre Johann senior che alla fine riconobbe comunque la grandezza del figlio. Una vita faticosa e di sacrificio quella degli Strauss ma sempre rivolta al successo, scrivendo e dirigendo in tutto il mondo, anche a Boston negli Stati Uniti».
Molto soddisfatto il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico che ha rivolto parole di apprezzamento per il lavoro svolto dalla fondatrice e direttrice artistica della manifestazione musicale, la marchesa Marzia Crispolti Zacchia. «Anche quest’anno – ha detto Burico – si è svolto questo “rito”, questa bellissima tradizione musicale nata nel 2005. Una di quelle eredità di valore che tutte le amministrazioni devono raccogliere e saper coltivare: in questi vent’anni, in queste sale, sono passati tanti ottimi musicisti e cantanti ma, soprattutto, tanta cultura nella sua massima espressione. Ringrazio Marzia per la passione, la volontà e la qualità delle sue scelte: il suo mecenatismo la porta a mettere tutta sé stessa e a sostenere il festival anche con interventi importanti, come il magnifico pianoforte che ha donato al Comune di Castiglione e che è utilizzato dai pianisti da qualche anno. La musica, tutta la musica, è il seme della nostra cultura. Grazie a tutti gli spettatori e arrivederci al prossimo anno».
Marzia Crispolti Zacchia ha sottolineato l’ottimo successo di pubblico nelle undici serate: «Pubblico in aumento rispetto alle scorse edizioni. Sono molto felice soprattutto per l’aumento del pubblico giovanile, un pubblico nuovo e attento che ci dà grandi speranze per il futuro della manifestazione. Abbiamo già idee per l’edizione 2026. Proseguiremo certamente con la musica da camera e con la lirica a palazzo: il successo della Traviata è una garanzia e pensiamo di portare la Tosca di Giacomo Puccini con lo stesso tipo di adattamento. Inoltre, il mio sogno da qualche anno è di realizzare uno spettacolo di danza alla Rocca Medievale: questa volta penso di realizzarlo. Ringrazio il calore del pubblico e il Comune di Castiglione del Lago e in particolare il sindaco Matteo Burico per la fiducia e la vicinanza che mi dà forza e fiducia per il futuro».
Luogo: CASTIGLIONE DEL LAGO, PERUGIA, UMBRIA

