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Si dimette direttore regionale Paggi, centrodestra: fatto politico grave

“Le dimissioni del direttore regionale Gianluca Paggi, professionista di riconosciuto valore, con una solida e comprovata esperienza nel proprio settore, rappresentano un fatto politico grave che non può essere archiviato come una semplice vicenda interna agli uffici. A distanza di un solo anno dal suo arrivo, la Giunta di sinistra perde una figura apicale con competenze strategiche su governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento del Pnrr. Un segnale evidente di difficoltà nella gestione della macchina amministrativa”.

È quanto dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente – Umbria Civica) dopo che nella giornata di ieri si è dimesso il direttore regionale Gianluca Paggi.

“È legittimo domandarsi – sottolineano i consiglieri di minoranza – se dietro questa scelta non vi sia un clima organizzativo confusionario, caratterizzato da rapporti complicati tra parte politica e struttura tecnica. Ci chiediamo se si tratti di contrasti con l’assessore di riferimento Thomas De Luca o magari direttamente con la presidente Stefania Proietti. La sensazione è che la Giunta stia dimostrando un preoccupante dilettantismo nella gestione del personale e degli uffici regionali. La concentrazione delle decisioni in capo alla Presidente, invece di rafforzare l’efficienza, rischia di generare tensioni e disorientamento, indebolendo quella collaborazione tra indirizzo politico e competenza tecnica che è fondamentale per governare.

Le conseguenze potrebbero non essere marginali. In particolare, desta preoccupazione la tenuta dei programmi finanziati con il Pnrr. Eventuali rallentamenti nelle procedure, nelle autorizzazioni o nell’attuazione dei progetti rischiano di tradursi in ritardi sull’utilizzo delle risorse, con ricadute concrete su cittadini, imprese ed enti locali”.

“Dopo poco più di dodici mesi di mandato, la maggioranza di sinistra – spiegano i consiglieri di opposizione – perde un punto di riferimento nella struttura regionale e dimostra di non essere in grado di creare un clima stabile e produttivo all’interno dell’amministrazione. Governare significa saper guidare e motivare la macchina pubblica, non metterla in difficoltà con scelte improvvisate o con dinamiche interne poco trasparenti. E, a quanto ci risulta, quello di Paggi potrebbe essere soltanto il primo di una lunga serie di addii eccellenti. L’Umbria non può permettersi instabilità proprio nei settori più delicati e strategici. La presidente Proietti – concludono – chiarisca immediatamente le ragioni di questa uscita e spieghi quali garanzie intenda offrire per assicurare la piena operatività della macchina”.