Ultimo appuntamento a Bevagna per la Primavera Medievale, evento collaterale del Mercato delle gaite, previsto per il 24 aprile nella taverna della gaita Santa Maria dove avrà luogo la cena medievale dal tema “Mangiare nelle taverne medievali. Tra cibo, vino e giochi”
L'evento a cura della Santa Maria consiste in una cena in costume animata da danze e musiche medievali con una conversazione della Professoressa Maria Salemi volta ad approfondire le tematiche relative al cibo nel Medioevo attraverso le sue valenze sociali e culturali.
Ricco il menu che prevede: salsicce, caso e fructa secca; suppa de piselli; torta de caso; carbonata; coradella d'agnello; insalseggiata di cipolle, vino cocto.
I piatti sono tratti da ricettari del Trecento come il Liber de coquina, il libro per cuoco, il libro della cocina. La cena è l'occasione per la gaita Santa Maria di annunciare una nuova Arte che sarà proposta in giugno ovvero quella degli osti e degli albergatori.
Tale arte viene elencata tra quelle a Perugia nel 1348 e a Foligno sempre nel XIV secolo; alla Biblioteca Augusta di Perugia ne esistono gli statuti, così come nell'Archivio di Stato di Foligno. Di osti e tavernieri e di come doveva essere venduto il vino si parla anche negli statuti comunali della città di Bevagna.
La scelta di tale arte, oltre all'importanza storica che essa aveva nel Medioevo, è dovuta anche al fatto che la sua ricostruzione non ha richiesto l'utilizzo di tecnologie moderne come corrente elettrica e metano.
Dunque appuntamento immancabile alla gaita Santa Maria per assaporare con la Primavera Medievale l'essenza del Mercato delle Gaite in arrivo il prossimo Giugno, un evento di “archeologia sperimentale” di raro spessore per la passione e la competenza con cui è condotta la ricerca e la ricostruzione della vita materiale nell'Età di Mezzo, in particolare nei cento anni a cavallo del 1300.