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SHOPPING, CACCIA ALLO SCONTO PER REGALI DI NATALE. VIDEO DICHIARAZIONI DEI COMMERCIANTI UMBRI (Guarda e ascolta)

Anche quest'anno, salvo clamorose sorprese dell'ultima ora, i saldi invernali inizieranno subito dopo le festività natalizie, nella prima decade di gennaio.

Un recente sondaggio effettuato su 250 commercianti umbri dei settori dell'abbigliamento, calzature e accessori, ha evidenziato come per il 62% di loro sia contrario a queste date. Per una larga maggioranzadi esercenti (circa il 70%), i saldi dovrebbero iniziare tra la fine di gennaio e la metà di febbraio.

TO® ha voluto sondare il terreno, chiedendo delle opinioni ai titolari di noti esercizi commerciali nei centri di Perugia, Terni, Foligno e Spoleto. Le risposte sembrano essere concordi con quelle registrate dal sondaggio, con una percentuale ancore più netta schierata contro l'inizio anticipato degli sconti. La quasi totalità degli intervistati farebbe iniziare i saldi invernali a febbraio (addirittura c'è chi li sposterebbe agli inizi di marzo), poiché su alcune collezioni che arrivano nei negozi a fine ottobre, il periodo di vendita a prezzo pieno è eccessivamente stretto. Inoltre,la vicinanza dell'inizio dei saldi al periodo natalizio induce la clientela a chiedere sconti già al momento dei regali di natale, “perché tanto trapochissimo iniziano i saldi”, ignorando le esigenze dei negozianti. Nel caso lo sconto richiesto non arrivi, il cliente non ha problemi ad aspettare quello ufficiale, è solo questione di pochi giorni. C'è chi dice che i saldi siano la “morte del commercio”, e infatti, alcuni degli intervistati sarebbero favorevoli ad una liberalizzazione degli sconti, eliminando date fisse e uguali per tutti, così da poter vendere in tutti i periodi dell'anno.

Queste le dichiarazioni di alcuni commercianti, divise per città:

PERUGIA

GIANMIKE – OLIETTA PAGANELLI

Sarebbe meglio fare i saldi il più tardi possibile: l'ideale sarebbe a metà febbraio. In questo modo la merce nuova che arriva a ancora a fine novembre, resta troppo poco tempo in vendita a prezzo pieno. Per di più, i saldi che iniziano il 6 gennaio creano il problema che le persone chiedono gli sconti già durante i periodi festivi. Sanno che tra pochi giorni il prezzo sarà tagliato, e chiedono di avere il prezzo ridotto subito, altrimenti non comprano, e sei costretto ad anticipare ancora di più gli sconti.

GEOX – ANNA MARIA CHIARANDA'

Sono anni che fanno i saldi i primi di gennaio. Anche io, sono 15 anni che faccio questo lavoro, e ho sempre pensato che i saldi così presto non vadano bene. Io sono d'accordo nel fare i saldi a febbraio e agosto e nel non farli durare più di 40 giorni. Un primo problema è quello degli acquisti durante i festivi. Succede che la gente viene in negozio sotto le feste, vuole vedere tutto, si prova i vestiti e poi decide di ripassare dopo le feste, per comprarli scontati. E' un' abitudine che è diventata anche stressante per noi che siamo qui a lavorare molto, senza però essere ripagati dalle vendite. Anche per i regali, oramai si tende a regalare soldi, con cui poi si può venire a comprare questo o quel capo quando iniziano i saldi. In questo modo è chiaro che diventa strano chi compra a prezzo pieno. Un altro problema poi è che adesso c'è una promozione continua. I negozi mettono sconti di continuo e non c'è mai un periodo in cui si vende a prezzo pieno. Finisce che molti maggiorano i prezzi per poi scontarli. D'altro canto la gente è abituata agli sconti, e se non ci sono domanda perché, dicendo che magari sul negozio di fronte ci sono. Adesso siamo a fine novembre ed è periodo di promozione pre-saldi. Poi ci sarà il periodo dei saldi veri e propri. Così è un continuo vendere al ribasso che finisce solo per favorire i grandi centri commerciali fuori città. Sul problema dei saldi, a parole, siamo tutti d'accordo (tra esercenti), ma poi a livello più alto (associazioni di categoria) si finisce sempre per prendere indirizzi diversi, e questa nostra esigenza non arriva neanche.

TERNI

I BIMBI DI VIA ROMA – FRANCESCA MONICCHI, MARINA SPERANDEI

Noi, come altri commercianti, non siamo d'accordo con l'anticipo della data dei saldi di fine stagione, poichè andrebbe a gravare ulteriormente una situazione già di per sè difficile. Difficile particolarmente per Terni, perchè, oltre a soffrire dei problemi comuni a tutti i commercianti, situazione economica, situazione climatica (da un po' di tempo le stagioni sono slittate quasi a ridosso dei saldi appunto!), contribuiscono ad aggravarla anche i nostri amministratori chiudendo il centro storico (e che centro storico!) ed aprendo sempre più centri commerciali. Benissimo quindi il posticipo a metà febbraio e prima decade di agosto per i saldi di fine stagione.

ART SHOP POIEO – GIULIA E IRENE ANGELUCCI

Siamo in piena crisi e chi ne risente tantissimo è soprattutto il commercio: le famiglie pensano più alle strette necessità, rinunciando ai beni più “superflui” quali l'abbigliamento, accessori personali e per la casa. Il ceto medio ormai aspetta quasi solamente il periodo dei saldi per comprare ciò che necessario. I cosiddetti “saldi di fine stagione” erano utili anche ai commercianti che potevano vendere le rimanenze stagionali a prezzi più bassi avendo comunque la possibilità di gestire le esose spese di gestione di un negozio. Saldi così anticipati vanno a grossissimo discapito dei negozianti chesi trovano a dover mettere a prezzi molto bassi merce ordinata e pagata poco prima senza avere un guadagno dignitoso. Comunque se città limitrofe alla nostra, come Roma, Perugia, Viterbo partono con saldi così anticipati, anche i negozianti ternani sono costretti ad ad adeguarsi per evitare che la gente si sposti fuori a comprare. Spesso purtroppo, la conseguenza negativa per gli acquirenti è che molti commercianti acquistano, in questo periodo dell'anno, merce di bassa qualità per effettuare questi saldi, determinando quindi un danno per entrambe le categorie.

FOLIGNO

CECCHETTO – MAILA CECCHETTO

E' una scelta assolutamente negativa, un boomerang che ci si rivolta contro. Nel mese di novembre stiamo a guardare il passeggio della gente, quando c'è. È un momento difficilissimo per tutti, ci sono scadenze e molti sacrifici da fare, ma non bisogna abituare le persone perché non è serio e nemmeno etico.

TARDIOLI – ROSELLA TARDIOLI

Comprano a prezzo pieno nel mese di dicembre. I saldi vanno fatti a fine stagione perché è così che sono nati, come vendite di fine stagione con prezzi scontati. Se vengono fatti in anticipo spesso i prezzi non sono reali ma fittizi. Almeno è quello che credo.

CALZATURE ERNESTA – MICHELE MICANTI

A mio avviso il saldo o va anticipato al 2 gennaio oppure va posticipato a fine stagione, come era nella sua natura. O ancora andrebbe liberalizzato in maniera concorde con tutti i commercianti. Va liberalizzato per tutti. Ad esempio, io faccio tranquillamente sconti tutto l'anno e di sicuro lavoro più ad ottobre che sotto le feste di Natale.

SPOLETO

SARTORIA DEL CORSO – CLAUDIO MATTIOLI

Sono fermamente contrario alle date di inizio dei saldi. Se quelli invernali iniziano i primi di gennaio e quelli estivi i primi di luglio non ha senso parlare di saldi di fine stagione, bensì di saldi di metà stagione nel primo caso e di inizio stagione nel secondo. L'unica arma che abbiamo noi commercianti per non rimetterci è ricaricare il prezzo della merce prima di applicare gli sconti. I saldi invernali dovrebbero iniziare a fine febbraio-inizio marzo. Se la gente può acquistare solo merce in saldo può rivolgersi agli outlet.

BIGIU' – FRANCESCA PILIEGO

I saldi rappresentano la ‘morte' del commerciante. Molte collezioni invernali arrivano in negozio a fine ottobre. Se i saldi iniziano i primi di gennaio abbiamo solo 2 mesi a disposizione per vendere a prezzo pieno. Troppo poco. E' ancor più sbagliata l'abitudine, in uso a molti, di iniziare a scontare la merce prima dell'inizio ufficiale dei saldi. La parola sconto dovrebbe essere abolita dal vocabolario del negozio. Meglio vendere merce di maggior qualità piuttosto che abituare la clientela allo sconto sempre e comunque.

LUISA M. – LUISA MARINI

Ci sono pro e contro nell'iniziare i saldi nella prima settimana di gennaio, ma volenti o nolenti bisogna adeguarsi alla tendenza attuale del mercato. Credo che sia giusto applicare dei ribassi graduali, evitando di fare sin da subito sconti del 50%. Anche in questo caso però, è la tendenza generale che determina le scelte dei singoli commercianti. La cosa a cui sono fermamente contraria è l'abitudine cha hanno alcuni, di iniziare a fare sconti prima che sia dato il via ufficiale alla stagione.

UVA – CRISTINA CAPORICCI

I saldi non dovrebbero esistere. Il commerciante dovrebbe poter scegliere di fare sconti quando vuole, per poter vendere tutto l'anno e per dare modo alla clientela di poter acquistare tutto l'anno, non solo nel mese degli sconti. Farli iniziare nella prima settimana di gennaio è sbagliato, perché si è ancora in piena stagione invernale e le persone cominciano a chiedere sconti già a natale. Probabilmente, coloro che sono d'accordo con le date dei saldi sono i commercianti che sentono più di altri il peso della crisi economica.