Li hanno presi. Dopo neanche sette mesi di indagini la polizia di stato ha assicurato alla giustizia l banda criminale divenuta un vero e proprio incubo per i camionisti costretti a sostare in terra toscana lungo la A1. All’operazione hanno partecipato gli agenti della Questura di Firenze, quelli del Commissariato di Nola e della Polstrada di Arezzo. In manette sono finiti C.S. di 41 anni, C.G. 50enne, D.P.R. 36enne, G.M. 22enne, E.D. 39enne e M.G. di 36 anni, tutti residenti nel napoletano. La strategia era sempre quella: di notte assaltavano i tir parcheggiati nelle piazzole dell’aretino, sequestravano l’autista (spesso picchiandolo selvaggiamente) e lo portavano con loro fino in Campania dove veniva liberato solo dopo che i malviventi avevano fatto sparire il mezzo e il relativo carico. Per mettere a segno i ‘colpi’ la banda si era dotata i speciali sistemi elettronici che inibivano il segnale gps di cui ormai son dotati quasi tutti i tir e che avrebbe consentito di individuare, tramite il satellite, il mezzo. L’indagine, a quanto è dato sapere, è partita proprio dal furto del camion guidato dallo spoletino Luca B., dipendente della ditta di trasporti Zeno Campana, che trasportava quasi 300 quintali di olio della Monini a marchio Coop. Il malcapitato fu malmenato, imbavagliato e liberato solo a Nola.
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