Categorie: Cultura & Spettacolo Spoleto

SETTIMANA TEATRO DIALETTALE: PRESIDENTE FINI ASSEGNA PREMIO ALLA TRAUSSA DI SPOLETO. DOMANI IN SCENA “TAXI A DO PIAZZE”, MARTEDI' “QUESTI FANTASMI”

Comincerà domani, 7 dicembre (h 21) al Chiostro di San Nicolò, la Settimana del Teatro Dialettale. La manifestazione, inserita nel calendario degli Eventi di fine anno del Comune di Spoleto, è stata insignita di un Premio speciale, medaglia di bronzo dal Presidente della Camera dei deputati, Onorevole Gianfranco Fini . La prima serata sarà ospitata la FILODRAMMATICA “EL GROTEL” di CONDINO (TN) che porterà in scena “TAXI A DO PIAZZE”. Traduzione in dialetto trentino della commedia “Taxi a due piazze” di Ray Cooney.

Il cuore della commedia è fondato sulla storia di un tassista sposato con due donne, l’una non è a conoscenza dell’esistenza dell’altra; da qui una serie di innumerevoli numeri comici. Fortunatamente per lui, la complicata pianificazione di orari e turni di lavoro permette al protagonista di nascondere la verità fino a quando… Quello che segue è una serie di equivoci e divertenti frottole che stringeranno lo spettatore alla poltrona fino alla fine dello spettacolo.

Autorevole sarà la giuria composta dai maestri Lino Procacci, Giorgio Ferrari, Andrea Quacquarelli e da Lorella Natalizi e Lamberto Gentili.

La giuria valuterà i lavori rappresentati assegnando premi per il miglior spettacolo, miglior attore e attrice. Anche il pubblico sarà chiamato a votare per assegnare il premio città di Spoleto, ovvero premio miglior gradimento del pubblico.

Martedì 8 dicembre (h 21) la rassegna prosegue con la compagnia A.C. PARADISO- “MA CHI M”O ‘FFA FA’”di Giugliano (Napoli), “QUESTI FANTASMI” Di Eduardo De Filippo Regia di Ciro Cirillo e Alfredo Scarpato.

“Pasquale Lojacono è un uomo alla ricerca di una affermazione della sua vita. Coglie una grande occasione quando gli viene concesso in affitto un appartamento in un grande palazzo ottocentesco, gratuitamente. L’offerta nasconde un trabocchetto. Il palazzo, si dice, sia abitato da fantasmi e nessuno vuole viverci. Pasquale supera le paure accentuate dal bieco portiere Raffaele, vera anima nera, nasconde alla giovane mogli il motivo di quella fortuna e allestisce una pensione per poter risollevare il precario bilancio familiare e recuperare la stima e l’amore della moglie. Questa sta tramando la separazione con un sincero e facoltoso amante che si trasforma in prodigo fantasma capace di riempire le tasche dell’inconsapevole Pasquale che accetta ignaro le donazioni. Il professor Santanna, dirimpettaio solerte ed invadente, controlla la vicenda in una sorta di grande fratello ad Litteram e saprà assistere il povero Pasquale nello sviluppo della storia.