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SERGIO CAMPAILLA RICORDERÀ A FOLIGNO CARLO MICHELSTAEDTER

Giovedì 11 Novembre, alle ore 18.00, presso la Libreria Carnevali Bookshopping – Centro Culturale Cinema Astra (via Mazzini, 47), l’associazione culturale “Sovversioni Non Sospette Slr – Società a Lettura Responsabile”, terrà nella Sezione “Ricorrenze” l’incontro con Sergio Campailla, curatore del libro “La melodia del giovane divino” (Adelphi, 2010) dello scrittore, filosofo e letterato italiano Carlo Michelstaedter (Gorizia, 3 Giugno 1887 – Gorizia, 17 Ottobre 1910).

“Oltre a “La persuasione e la rettorica”, al “Dialogo della salute” e alle “Poesie”, Michelstaedter ha lasciato un’im­pres­sio­nante mole di scritti. Impressionante tanto più se si pensa alla brevità di una parabola esistenziale conclusasi con il suicidio a soli ventitré anni, e in cui è impossibile non cogliere il segno di un audace programma: «… e farai di te stesso fiamma». E sono proprio questi ‘scritti vari’ – ovvero il laboratorio segreto di Michel­staedter –, di cui il suo maggiore specialista ci offre ora una silloge che copre il cruciale periodo 1905-1910, a fornirci una chiave per penetrare l’enigma di un’at­tività speculativa solitaria e radicale, che pareva, con la tesi di laurea, essere giunta a maturazione per vie misteriose, e che invece si rivela qui tumultuosamente ma caparbiamente preparata. Che rifletta sulla catarsi tragica o sulla «via della salute», che si sperimenti in favole o parabole, che reagisca a caldo a una pièce di Ibsen o di D’Annunzio o a un concerto, infatti, il pensiero di Michelstaedter sembra accanirsi intorno a un nucleo rovente, a una dolorosa certezza: contro ogni scuola che parli nel nome dell’assoluta verità, contro la voce della philopsychía, che mette «un empiastro sul dolore per lenirlo», l’uomo «deve ricrearsi nell’at­tività col suo spirito per creare il valore individuale, per giungere alla ragione di sé stesso – alla vita, per portar l’at­tualità all’atto; per esser persuaso; poiché da nessuno e da niente egli può sperar aiuto che dal proprio animo, poiché ognuno è solo nel deserto».”