Incontrare i rappresentanti di istituto delle scuole superiori di Spoleto per responsabilizzarli nell’esercizio del proprio ruolo esensibilizzarli sull’importanza di avere un rapporto diretto ecostruttivo con la pubblica amministrazione. E’ questa l’idea di fondo dell’iniziativa dell’assessore all’istruzione di Spoleto Battistina Vargiu (nella foto), coadiuvata dalla referente dell’Informagiovani Francesca Palazzi e dal consigliere comunale con delega alle politiche giovanili Diego Catanossi. I rappresentati dei consigli di istituto delle 5 scuole superiori cittadine sono così chiamati a prendere coscienza del proprio compito: rappresentare gli interessi degli studenti. Onere che non deve esser preso alla leggera ma assunto come una piccola, grande missione affidata loro dai colleghi di banco. Gli incontri non sono delle ‘lezioni frontali’ ma si propongono di creare un tavolo di confronto aperto e costruttivo, durante il quale gli studenti saranno i veri protagonisti: . Essi sono chiamati ad individuare e sviluppare dibattiti su tematiche di interesse giovanile, ad esporre problemi, a lanciare idee e proposte. All’ amministrazione comunale il compito di ascoltarli, di consigliarli e di indirizzare le loro richieste verso i giusti canali istituzionali. La parola d’ordine è “recuperare un legame tra il mondo giovanile e quello della pubblica amministrazione al fine di rinsaldare la fiducia dei ragazzi nelle istituzioni che li rappresenteranno in tutte le tappe della loro vita”, dicono i promotori del progetto. Gli incontri, a frequenza mensile, si tengono nell’ufficio “Informagiovani” del Comune. Una location non certamente casuale. Lo spazio che il Comune ha inaugurato nel novembre scorso, infatti, racchiude una triplice dimensione: informativa, aggregativa e culturale. Il nome suggerisce la sua connotazione principale, quella di un luogo dove reperire informazioni e indicazioni, ma non è questo l’unico scopo per il quale è stato creato. L’Informagiovani vuole essere anche uno spazio di aggregazione e di confronto, dove esprimere creatività e dare vita a processi culturali (non a caso sorge all’interno della biblioteca G. Carducci). L’assessore Vargiu punta molto su questo progetto perchè ripone una grandissima fiducia nei ragazzi.”Troppo spesso – commenta – gli adulti sottovalutano i giovani. Dimenticano che, pur nei confini delle esperienze vissute fino alla loro età, essi sono in grado di insegnare e di far riflettere. I Non si deve mai commettere l’errore di confondere la loro incompletezza con l’incapacità di trasmettere al mondo adulto idee, valori e nuove prospettive. Riporre fiducia nei giovani dovrebbe voler dire anche mettersi in condizione di ascoltarli per imparare da loro”.
SCUOLA E COMUNE: PROSEGUE IL PROGETTO DEGLI INCONTRI FRA RAPPRESENTANTI STUDENTI E VERTICI DELLE ISTITUZIONI
Mar, 02/03/2010 - 10:00