Spoleto

Scuola di Polizia, allarme Sap “Rischio blackout per pensionamenti e carenza personale”

Un imminente rischio di paralisi per l’attività formativa dell’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto e la secolare vertenza sulla nuova sede del Commissariato cittadino. Sono i due grandi temi finiti sotto la lente del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia).

Il nodo formazione: «Persi 16 uomini, servono giovani istruttori e un medico»

La struttura spoletina, scampata in passato ai tagli della spending-review e ormai al riparo da eccessivi costi di locazione, rischia oggi di “implodere” sotto il peso di un carico di lavoro a pieno regime (oltre 500 allievi in contemporanea) gestito da un quadro permanente ormai anziano e numericamente ridotto.

Entro il prossimo anno – spiegano dal sindacato il Consigliere Nazionale Moreno Elia e il Segretario provinciale Giovanni D’Alessandro – l’Istituto perderà circa 16 unità per pensionamento, tra cui ben 6 istruttori sulle varie discipline su un totale di 27.

Serve un potenziamento e un ringiovanimento del quadro permanente – incalza il Sap – con l’assegnazione di giovani istruttori che possano raccogliere l’eredità e il know-how di chi per 30 anni ha formato migliaia di operatori. Servono inoltre nuovi Funzionari per sostituire chi è andato in pensione o è stato trasferito, oltre alla presenza in pianta stabile di un medico”.

Nonostante le criticità, i ritmi della scuola restano serratissimi: il prossimo 5 agosto giureranno 377 Allievi Agenti del 233° corso, mentre fino a dicembre proseguirà il 1° corso per Vice Commissari (118 frequentatori). Da settembre, infine, le aule torneranno saturate con l’avvio del corso per Vice Ispettori.

Nuova sede del Commissariato, “Unica soluzione all’interno della Scuola”

L’altra spina nel fianco riguarda la logistica del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Spoleto, ancora oggi privo di una collocazione idonea e costretto in una sede privata per la quale si continua a pagare un lauto affitto.

Per il Sap l’unica via d’uscita “fattibile e velocemente realizzabile” è l’inserimento degli uffici operativi all’interno del perimetro dell’Istituto per Sovrintendenti, sfruttando cubature inutilizzate e la previsione già contenuta nel contratto di affitto stipulato tra l’Amministrazione e la proprietà (INAIL).

Esiste già da anni una delibera comunale favorevole – evidenziano dal sindacato – e nonostante il costante impegno di Questore, Vicario e Prefettura, non si riesce a superare lo stallo burocratico per dare a cittadinanza e poliziotti una sede dignitosa e sicura. Auspichiamo che prima della fine del mandato di questo governo possa essere posata la prima pietra del nuovo Commissariato presso l’Istituto”.