Scoppia la guerra della bancarella | Confcommercio contro gli Ambulanti di Forte dei Marmi - Tuttoggi

Scoppia la guerra della bancarella | Confcommercio contro gli Ambulanti di Forte dei Marmi

Carlo Vantaggioli

Scoppia la guerra della bancarella | Confcommercio contro gli Ambulanti di Forte dei Marmi

Federmoda e Fiva Confcommercio Umbria contro la  ricorrente presenza in Umbria degli Ambulanti di Forte dei Marmi
lunedì, 19/11/2018 - 18:07

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Scoppia la guerra della bancarella | Confcommercio contro gli Ambulanti di Forte dei Marmi

E alla fine anche la guerra della “bancarella” è scoppiata nel già martoriato settore del commercio, in questo caso ambulante.

Il nuovo fronte di battaglia è stato aperto proprio dalla Confcommercio, o meglio da Federmoda e da Fiva, i due settori specifici di rappresentanza di categoria per la moda e il commercio ambulante, contrari alla troppa presenza in Umbria del marchio degli Ambulanti di Forte dei Marmi. 

Alcuni comuni umbri hanno ultimamente utilizzato con soddisfazione, pare, questo genere di offerta commerciale per stimolare anche un certo tipo di presenze sul territorio.

E’ bene ricordare che gli Ambulanti di Forte dei Marmi sono alcune decine di commercianti (oltre 35 banchi)  divisi per merceologia e riuniti in un consorzio (nato nel 2002) che ha fatto della propria attività consortile un marchio promosso su tutto il territorio nazionale, con tanto di sito, pagina Facebook, angolo per lo shopping online e con una app dedicata.

Una iniziativa che da un punto di vista commerciale non è affatto una stramberia, anzi andrebbe presa a modello di riferimento per vivacizzare un settore, quello degli ambulanti, che nella sua “tradizionalità” del mercato settimanale o rionale, rischia di non avere più nulla da raccontare nell’era dei colossi del commercio online.

Ma è proprio questo genere di iniziativa che oggi ha scatenato la reazione di Confcommercio, che con una nota stampa sull’argomento, non ha nascosto tutto il disappunto per una operazione commerciale che in alcuni passi  della stessa viene così stigmatizzata, “Non possiamo accettare…che  si facciano ponti d’oro a operatori che a questa regione non portano nessun beneficio economico, penalizzando gli operatori locali”. Posizione legittima, ma chissà cosa ne pensano i comuni?

Di seguito la nota integrale di Federmoda-Fiva  di Confcommercio Umbria:

Commercio fisso e ambulante umbro compatto contro la ricorrente presenza sulle piazze locali degli Ambulanti di Forte dei Marmi. A prendere posizione sono   Federmoda Umbria, che all’interno di Confcommercio rappresenta il settore moda, calzature, accessori, abbigliamento sportivo, biancheria e tessuti, e Fiva Umbria, che rappresenta gli ambulanti: chiedono entrambi ai Comuni di  non incentivare  ulteriormente la presenza di questi operatori di fuori regione che sottraggono mercato alle imprese del territorio e dallo stesso territorio drenano risorse, impoverendolo.
“Una concorrenza tanto più insostenibile – sottolinea il presidente di Federmoda Umbria Carlo Petrini – in un momento che per il settore resta molto critico, e con gli acquisiti invernali praticamente non ancora partiti a causa delle alte temperature registrate fino ad ora.  La nostra protesta non è determinata da questioni di campanile o di mero interesse – continua Petrini –  ma dalla legittima  rivendicazione del rispetto delle leggi della concorrenza.  I nostri amministratori dovrebbero ricordare che le imprese locali  offrono un servizio al territorio e ai consumatori tutto l’anno, sobbarcandosi tutti gli oneri che questo comporta e soprattutto il peso di lunghi periodi totalmente improduttivi.  Non possiamo accettare che  in momenti clou della stagione invernale o estiva si facciano ponti d’oro a operatori che a questa regione non portano nessun beneficio economico, penalizzando gli operatori locali, in sede fissa e ambulanti”.
Sulla stessa lunghezza  d’onda anche Mauro Fortini, presidente Fiva Umbria, il sindacato degli ambulanti di Confcommercio. “Siamo assolutamente disponibili ad affrontare con le istituzioni locali – dichiara – il problema della riqualificazione dei mercati locali, ma far venire operatori da fuori regione, presentati come un elemento di attrazione, non è certo la soluzione.

Anche l’offerta merceologica proposta non è certo appannaggio esclusivo di questi  ambulanti, perché la scelta che le attività umbre sono in grado di offrire è molto ampia  e tale da poter coprire  le diverse esigenze. Diciamo basta – dunque – alla sempre più frequente presenza degli Ambulanti di Forte dei Marmi e chiediamo di attivare l’impegno di tutti, su tutti i fronti, a partire da quello dell’innovazione,  per aumentare la qualità e specificità dell’offerta commerciale umbra, così da rafforzare l’attrattività dei nostri negozi e dei nostri mercati”.

Riproduzione riservata

Foto: Pagina Facebook Ambulanti di Forte dei Marmi


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