Gubbio e Gualdo

Ceri 2026, Gubbio celebra Sant’Ubaldo | Alzata “perfetta” (VIDEO), alle 18 scatta la “folle corsa”

Aggiornamento ore 11.40 – In una Piazza Grande strapiena – oltre 10.000 mila persone (secondo le prime stime) – è avvenuta la suggestiva Alzata – “perfetta” anche quest’anno – scandita dalle urla gioiose del pubblico e dai rintocchi maestosi del Campanone.

I pesanti Ceri (macchine a spalla di legno tra i 263 e i 287 kg) sono tornati ad “indicare il cielo sotto la guida dei Capitani Daniele Pencedano e Stefano Pauselli, e dei Capodieci Gabriele Fofi (Sant’Ubaldo), Francesco Spogli (San Giorgio) e Alessandro Lepri (Sant’Antonio).

Dopo le tre classiche “birate” intorno al pennone, i tre simboli della Regione Umbria (dal 1973) sono poi usciti dalla Piazza pensile per mostrarsi a tutta la città.

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Il giorno più lungo e atteso dell’anno, per Gubbio, è finalmente arrivato. Oggi (15 maggio) la città torna a celebrare il suo Patrono Sant’Ubaldo, in un’esplosione di passione, fede e adrenalina che coinvolgerà l’intera comunità dal cuore del centro storico fino alla cima del Monte Ingino.

La giornata è iniziata ben prima dell’alba, con i Tamburini che hanno percorso le vie della città per la tradizionale sveglia dei protagonisti. Subito dopo il saluto ai ceraioli defunti al cimitero, l’altro appuntamento solenne è da poco avvenuto alla Chiesetta dei Muratori. Qui, Don Mirko Orsini ha officiato la messa, ricordando a tutti “come il popolo eugubino trasformi la fatica – il peso dei Ceri – in festa, proprio con l’aiuto di Sant’Ubaldo. I Ceri insegnano qualcosa di grande, nessuno li porta da solo ma si portano sempre uniti”.

Durante la funzione mattutina è avvenuta anche l’estrazione dei Capitani (coloro che sovrintendono lo svolgimento della Festa) per il 2028: si tratta di Marco Grassini (Primo) e Fabrizio Bianconi (Secondo), che succederanno rispettivamente a Gianluca Lorenzi e Fabrizio Monacelli (Capitani per il 2027).

Mentre la città si sta già colorando di giallo, blu e nero, le statue dei tre Santi sono già partite in processione verso Palazzo dei Consoli. Il momento clou della mattinata è previsto per le 11.30: in una Piazza Grande che si preannuncia gremita avverrà la suggestiva Alzata. Sotto lo sguardo dei Capitani Daniele Pencedano e Stefano Pauselli, i Capodieci Gabriele Fofi (Sant’Ubaldo), Francesco Spogli (San Giorgio) e Alessandro Lepri (Sant’Antonio) avranno il compito di “incavijare” i Ceri (operazione di fissaggio di quest’ultimi alla barella) e farli svettare verso il cielo al rintocco del Campanone.

Il programma pomeridiano entrerà nel vivo dopo la processione della reliquia di Sant’Ubaldo dalla Cattedrale fino alla Calata dei Neri. Alle ore 18 scatterà ufficialmente la “Folle Corsa”, con tre soste, lungo le vie del centro storico. Lo sprint finale, come da tradizione, è previsto intorno alle 20 con l’arrivo dei tre Ceri nella Basilica sul Monte Ingino, chiudendo l’abbraccio tra il popolo di Gubbio e il suo amato Patrono.