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Sciopero, ELES: adesione solo al 30% | “Gestione trasparente, l’integrativo non è obbligatorio”

Dopo le accuse dei sindacati, che hanno proclamato lo sciopero, arriva la replica dell’azienda ELES Semiconductor Equipment S.p.A., che conferma “la propria attenzione al dialogo e al confronto responsabile, nel rispetto delle diverse sensibilità presenti all’interno della comunità aziendale” e ribadisce “l’impegno a tutelare la dignità delle persone e la libertà di scelta individuale, evitando ogni forma di contrapposizione o semplificazione”.

L’azienda segnala che l’adesione allo sciopero ha interessato circa il 30% “della popolazione aziendale”. La restante parte, pari a circa il 70%, ha invece scelto di non aderire.

“Si tratta di dati – si legge nella nota diffusa dall’azienda – che restituiscono la presenza di sensibilità e posizioni differenti all’interno della comunità di ELES, tutte meritevoli di pari rispetto”.

In questo quadro, ELES assicura che “continuerà a operare con senso di responsabilità e apertura, nella convinzione che il confronto costruttivo rappresenti lo strumento più efficace per affrontare le questioni aperte e per garantire un contesto di lavoro improntato al rispetto, alla correttezza e alla valorizzazione delle persone”.

Nel merito della vicenda, ELES evidenzia che negli ultimi anni “ha adottato un modello di gestione del lavoro fondato su accordi trasparenti e oggettivi, che ha consentito di rispondere in modo concreto e misurabile alle diverse esigenze delle persone, in particolare in materia di smart working, conciliazione vita-lavoro, situazioni di cura e distanza dal luogo di lavoro. Tali strumenti hanno coinvolto la totalità dei lavoratori aventi diritto e sono stati adottati nel pieno rispetto della normativa vigente”.

In merito all’accordo integrativo aziendale, l’azienda ricorda che “esso non costituisce un obbligo giuridico, ma una facoltà. L’azienda ha scelto, anche alla luce dei cambiamenti organizzativi e di mercato, di privilegiare strumenti flessibili, sostenibili e coerenti con un’organizzazione ad alta specializzazione tecnologica, evitando soluzioni standardizzate che non riflettano le reali differenze di ruoli, competenze e responsabilità”.

ELES “respinge con fermezza la rappresentazione di un’azienda chiusa al dialogo o incapace di valorizzare le professionalità interne. Una comunicazione che diffonde assunzioni generalizzate o parziali rischia di produrre effetti distorsivi, generando una reputazione che non rispecchia la realtà dei fatti e che può danneggiare non solo l’azienda, ma anche le persone che vi lavorano. La storia recente dimostra come la diffusione di notizie negative, se non basate su dati completi e verificabili, possa costruire narrazioni lontane dalla verità: accade frequentemente, anche nella vita quotidiana, che un episodio isolato o una versione parziale dei fatti diventi, attraverso la ripetizione mediatica, una “verità percepita” che nulla ha a che vedere con la realtà complessiva. È per questo che ELES richiama alla responsabilità di una comunicazione equilibrata, rispettosa e fondata sui fatti”.

Prosegue la nota: “I risultati economici conseguiti, i continui investimenti in innovazione, le iniziative ESG intraprese e l’ottenimento della certificazione per la parità di genere UNI PdR 125/2022 testimoniano un impegno concreto, misurabile e verificabile nel tempo nella promozione dell’inclusione, delle pari opportunità e della valorizzazione delle persone. La certificazione, UNI PdR 125/2022, rilasciata da un ente terzo indipendente, attesta l’adozione di politiche, processi e pratiche organizzative conformi ai più avanzati standard nazionali in materia di equità, inclusione e prevenzione di ogni forma di discriminazione”.

L’azienda resta “disponibile al confronto, purché basato su dati, fatti e rispetto reciproco, e ribadisce che ogni forma di dialogo non può prescindere dalla tutela dell’interesse aziendale, della pluralità delle persone che vi lavorano e della sostenibilità nel medio-lungo periodo”.

“ELES – conclude la nota dell’azienda – continuerà a operare con responsabilità, trasparenza e coerenza, garantendo un ambiente di lavoro fondato sul merito, sul rispetto delle persone e sulla libertà di scelta”.