In principio usava come pista Parco Ranghiasci, poi si è spostato sul letto senz’acqua del Camignano e, a inizio ottobre scorso, al Parco del Teatro Romano. In questi giorni, invece, dopo una lunga assenza, il motociclista “urbano” di Gubbio è tornato a scorrazzare per le vie del centro storico, ovviamente dove i veicoli a motore non dovrebbero affatto transitare.
L’ignoto (?) pilota, in sella alla sua moto (che sembrerebbe da trial o enduro), stavolta ha deciso di scendere le scale subito sotto Palazzo Pretorio, quelle che da via Oderigi Lucarelli portano direttamente a largo Menichetti, e quindi in via Baldassini. In barba a qualsiasi legge ma, soprattutto, alla sicurezza sua e dei cittadini.
Non si conosce ancora l’identità dello spericolato centauro, che alcuni testimoni oculari riferiscono fosse un adulto sulla trentina. Non si tratterebbe dunque del minore eugubino, già avvistato da queste parti, e denunciato a fine ottobre a Gualdo Tadino, dopo aver seminato il panico in centro storico (pure contromano), proprio in sella ad una moto da enduro e priva di targa. Da allora, peraltro, nessuna incursione su due ruote si è mai più ripetuta in qualsiasi zona della città dei Ceri…fino ad oggi.
Lo stesso motociclo, utilizzato in quest’ultimo caso, sembra essere il medesimo già visto in tutti gli episodi documentati nel tempo a Gubbio, con quei dettagli rossi della carrozzeria ma soprattutto senza la targa. Il “giallo” del centauro “urbano” dunque, non finisce qui. Ci auguriamo solo che termini prima che qualcuno si faccia male…