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Scelti i tre facilitari per il M5s dell’Umbria: chi sono e cosa dovranno fare

Redazione

Scelti i tre facilitari per il M5s dell’Umbria: chi sono e cosa dovranno fare

Anche i tre umbri convocati a Roma da Di Maio
Mer, 22/01/2020 - 15:30

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Scelti i tre facilitari per il M5s dell’Umbria: chi sono e cosa dovranno fare

I pentastellati umbri, attraverso la piattaforma Rousseau, hanno scelto i tre “facilitatori”, le persone cioè che, secondo la nuova organizzazione del partito dovranno gestire le relazioni verso all’esterno e all’interno e coinvolgere nuovi soggetti.

Tre deleghe che in Umbria saranno così suddivise: la corcianese Simonetta Checcobelli si occuperà di formazione e coinvolgimento, la perugina Serenella Bartolomei di relazioni esterne mentre quelle interne sono affidate allo spoletino Samuele Bonanni.

Il Movimento 5 stelle in Umbria si affida dunque a militanti della prima ora per recuperare lo spirito battagliero delle origini e quindi i consensi persi per strada.

I compiti

Secondo la riorganizzazione del partito, Serenella Bartolomei dovrà curare i rapporti con gli stakeholders, i sindaci (anche non pentastellati) che hanno bisogno di aiuto, ma anche avere contatti con assessori regionali e associazioni. Insomma, il M5s non vuole precludersi il dialogo con nessuno.

Più complesso, visto il livello di litigiosità mostrato specialmente in alcune aree (a Perugia, Spoleto, Terni giusto per fare alcuni esempi) il compito affidato a Samuele Bonanni. Dovrà riprendere i contatti con gli eletti e con i gruppi locali, anche in preparazione delle liste in occasione delle elezioni. Insomma, niente più candidati all’ultimo momento, anche se poi la scelta finale avverrà sempre tramite Rousseau e Open Comuni. La Rousseau Open Accademy offrirà poi uno strumento preventivamente per testare il candidato. In questo modo, i candidati del Movimento 5 stelle avranno più tempo per fare campagna elettorale.

Simonetta Checcobelli dovrà invece operare per coinvolgere nuovi soggetti e per formare chi si è avvicinato più recentemente al Movimento. Ciò, attraverso incontri regionali con le nuove leve.

Ma la formazione dovrà riguardare anche gli eletti e chi ricopre cariche istituzionali a vario livello, per accrescere le proprie competenze tecniche e politiche.

I contatti con Roma

I facilitatori regionali (tre per le regioni piccole, cinque per quelle più grandi) avranno poi costantemente contatti con quelli nazionali del Team del Futuro.

La scelta di Di Maio

Anche i tre facilitatori umbri sono stati convocati a Roma (Tempio di Adriano) da Luigi Di Maio, che ha annunciato “cose importanti” da dire. Pronte le dimissioni da capo politico del Movimento 5 stelle, con Vito Crimi che subentrerà come reggente.


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