Scale mobili rimangono "immobili", Sassolini "Impegni Amministrazione disattesi" - Tuttoggi

Scale mobili rimangono “immobili”, Sassolini “Impegni Amministrazione disattesi”

Davide Baccarini

Scale mobili rimangono “immobili”, Sassolini “Impegni Amministrazione disattesi”

Il capogruppo del Polo Tifernate presenta un'interrogazione "Lavori e messa a norma annunciati e mai effettuati, c'è anche ostacolo barriere architettoniche"
Lun, 05/10/2015 - 11:17

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Passano i giorni, e gli anni, ma le scale mobili di Città di Castello restano inevitabilmente “immobili”. Quest’ultime che collegano la zona del Parcheggio Ferri ai Giardini del Cassero, e quindi al centro storico, avrebbero dovuto essere sostituite già da tempo dato che l’impianto stesso, risalente agli ’80, nel febbraio scorso aveva raggiunto il “fine di vita tecnico” di 30 anni. Di conseguenza le scale mobili, al momento, non rispondono più neanche ai criteri base di sicurezza.

L’Amministrazione Comunale, inoltre, sempre un anno fa, annunciò l’inizio dei lavori per l’ammodernamento della zona con un finanziamento di circa 400mila euro, di cui 200mila messi dalla Regione dell’Umbria. Anche l’ex assessore regionale Silvano Rometti approvò il progetto che sarebbe dovuto andare ad integrare la riqualificazione della cinta muraria.

L’Amministrazione aveva annunciato anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza, il rifacimento delle coperture e l’abbattimento delle barriere architettoniche, quest’ultimo richiesto anche dal capogruppo del Polo Tifernate Cesare Sassolini, che dichiarò l’esistenza di “un disagio importante per cittadini e turisti che si ritrovano davanti alle scale, mobili e no, non potendo percorrerle“. Un accesso ai disabili, con relativa rampa, è stato comunque realizzato nell’altro ingresso al giardino del Cassero, quello che passa per “le Cerche”, dove però vi è un solo parcheggio riservato a questa categoria.

Ora che anche il 2015 sta giungendo a termine, – ha aggiunto Sassolini annunciando la sua prossima interrogazione sull’argomento – la speranza è che almeno per l’anno prossimo i lavori possano iniziare, almeno per la messa a norma delle scale mobili. Ma cos’è che ha impedito l’inizio dei lavori? Chiedo di sapere i motivi di questo ritardo, pur consapevole delle difficoltà economiche. Chiedo inoltre di conoscere il piano dettagliato del progetto per capire come le barriere architettoniche verranno abbattute per permettere di raggiungere il centro storico senza disagi a cittadini e turisti”.

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