SANTO VERSACE E IL NOBEL EDMUND PHELPS OSPITI D’ECCEZIONE DELLA CONFERENZA “ETICA ED IMPRESA” (Photogallery) - Tuttoggi.info

SANTO VERSACE E IL NOBEL EDMUND PHELPS OSPITI D’ECCEZIONE DELLA CONFERENZA “ETICA ED IMPRESA” (Photogallery)

Redazione

SANTO VERSACE E IL NOBEL EDMUND PHELPS OSPITI D’ECCEZIONE DELLA CONFERENZA “ETICA ED IMPRESA” (Photogallery)

Ven, 17/10/2008 - 14:57

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di Valentina Ballarani

Un folto pubblico di esperti, di cittadini comuni e tanti giovani, ha atteso questa mattina nella grande sala dell'Auditorium San Domenico di Foligno l'inizio della conferenza “Etica ed Impresa” organizzata da Nemetria. Innegabile la curiosità per i due ospiti più illustri, l'uno per l'altisonante titolo che gli è stato conferito, il nobel Edmund Phelps, e l'altro noto più che altro per le riviste mondane e per la notorietà più evidente scaturita dalla tragica scomparsa del più notorio fratello stilista, Sante Versace.

Il saluto d'inizio è stato dato dal Dott. Leonello Radi, il segretario di Nemetria, che ha voluto fare la seguente premessa: “Questa nostra conferenza, che abbiamo iniziato a programmare dal 1991, è nata da una intuizione: i valori dell'Etica rappresentano la condizione su cui dovrà poggiare il processo do globalizzazione e le fasi di crescita dei sistemi, proprio per evitare che siano dominati solo dalle componenti finanziarie che come tali non sono in grado di alimentare le fasi di sviluppo; non è solo un problema di indici e di parametri non sufficienti per interpretare con tempestività e verità le situazioni reali”.

“Si parla molto di valori – ha continuato il dott. Radi – ma si sente sempre più l'esigenza di dare a questi concretezza, efficacia, soluzioni che siano capaci di garantire risultati di bene comune. La domanda che la globalizzazione pone è quella di fare progredire i valori nella società civile e nella economia. E non possono esserci altre motivazioni se non quelle del bene comune perché questo è fondamento di equilibrio e di efficienza. Ed essere giunti al tema “etica ed impresa” dopo aver affrontato negli anni i problemi dei sistemi sociali, economici, della vita civile e degli assetti politici, significa toccare la scelta fondamentale su cui poggia la realtà del nostro tempo: verificare e rimodellare in termini positivi le attività aziendali e le loro operatività e nelle nuove relazioni globali. Un impegno affascinante – ha concluso il segretario generale di Nemetria – per chi vuole contribuire a costruire il nuovo”.

All'importante occasione di ospitare a Foligno un'incontro di questo rilievo internazionale, non sono mancate le parole di saluto del sindaco Manlio Marini.

“L'amministrazione comunale, è lieta di ospitare un convegno di così alto livello, che richiama sempre personalità e studiosi di grande fama. Siamo in un mondo contrassegnato da grandi incertezze, che potrebbero arrivare a far collassare l'intero sistema economico. Ma speriamo che ciò non accada. Indubbiamente – ha proseguito Marini – la crisi è profondamente etica emette in discussione un'economia che non orienta le proprie azioni guardando al futuro e alla sostenibilità del sistema. L'etica è e rimarrà la grande sconfitta degli eventi finanziari che stiamo vivendo se non si riuscirà ad individuare i responsabili dei comportamenti speculativi avventurieri che hanno ingenerato tutto ciò, chiamandoli a pagare e se non verranno fissate regole certe e condivise di carattere internazionale che impediscano la reiterazione di tali fatti, ristabilendo il primato della politica e il rispetto delle istituzioni pubbliche a carattere elettivo. Di fronte a questo, tutti parlano dell'importanza di un ritorno all'economia dell'impresa e del rapporto etico che l'impresa sviluppa nella produzione di beni. Da questo deve derivare l'impegno, ognuno nel proprio settore, per sostenere un'economia che produca beni, soprattutto come le energie rinnovabili, il biologico e il turismo responsabile”.

Il sindaco Marini ha anche fatto riferimento ad una visione più ampia del mondo del lavoro e in particolar modo della condanna che si deve con forza fare alle morti bianche. “1200 morti nel 2007 e 800mila feriti. In Italia 15mila persone hanno perso la vita sul lavoro negli ultimi 10 anni.

“Dopo il terremoto del ‘97 – ha dichiarato il primo cittadino – negli innumerevoli cantieri che si sono aperti fra Umbria e Marche, non c‘è stato un solo incidente mortale; forse non si tratta solo di fortuna. Infatti è stata emanata una norma dalle Regioni secondo la quale, le imprese costruttrici avevano l'obbligo di presentare la documentazione degli avvenuti versamenti contributivi per i propri lavoratori, pena l'esclusione dai contributi statali per i proprietario dell'immobile interessato alla ricostruzione. Tale norma è stata una barriera contro il lavoro nero e ha ridotto gli incidenti. Di questo risultato di grande valore etico – ha concluso Marini – come folignati e come umbri siamo pienamente orgogliosi e lo indichiamo come esempio al mondo dell'impresa e dell'economia, anche in questo autorevole contesto della XVII assemblea Nemetria”.

I relatori si sono poi susseguiti portando ognuno il proprio apporto sull'argomento. In linea generale e comune è emerso il bisogno di rendere l'etica una parte integrante dell'impresa, Se è vero che esistono delle leggi che regolamentano i rapporti d'affari, ma anche quelli fra datori di lavoro e dipendenti, sembra ormai indispensabile che si vada oltre e che si diventi umanamente più flessibili. Il discorso di una maggiore etica, non compromette l'andamento finanziario delle aziende, anzi applicandone sempre un po' di più ci si potrebbe accorgere che anche gli affari ne possono giovare.

D'altra parte lo stesso Nobel Phelps ha dichiarato che “nell'economia l'altruismo non è diffuso, ma se ne trova. L'economia standard – ha aggiunto il premio Nobel – non prevede un comportamento etico, umanamente altruista, ma oggi è possibile trovarne anche di molto genuini. L'altruismo potrebbe essere l'elemento cruciale per il successo di ogni impresa”.


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