Categorie: Economia & Lavoro Spoleto

SANITA’: SENTENZA STORICA SU RISCHIO RADIOLOGICO. GIUDICE DI SPOLETO DA RAGIONE ALLA CISL E CONDANNA LA ASL3. AVVOCATO RIOMMI “SODDISFATTO”

I tecnici di radiologia cantano vittoria. Il giudice del lavoro di Spoleto, Fabio Massimo Falfari, ha infatti accolto il ricorso presentato ormai 5 anni fa dall’avvocato della Cisl Maurizio Riommi (nella foto). Una battaglia legale lunga e difficile con la quale lavoratori e parte sociale rivendicavano che i 15 giorni di riposo annuale da rischio di radiazioni, previsti dal contratto collettivo, fossero oncesso in via continuativa. Una posizione mal digerita dalle aziende ospedaliere di tutta Italia che, per varie esigenze, imponevano ai tecnici e medici riposi ‘spezzettati’ nel corso dell’anno. Una situazione che per la verità ha subìto qualche cambiamento negli ultimi tempi. Così, ad esempio, l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha da qualche tempo trovato un accordo con le organizzazioni sindacali. Ma non la Asl3 che, indubbiamente sicura della propria interpretazione, ha preferito andare a sentenza.Ritrovandosi non solo un dispositivo che le da torto, ma che la obbliga a liquidare le spese legali della controparte quantificate in 1.800 euro. La notizia ha fatto ben presto il giro degli ospedali, da Spoleto a Foligno a Norcia. Si tratta di una sentenza storica messa a segno, ancora una volta, dall’avvocato Riommi, divenuto per i lavoratori quello che il collega Rienzi è per i consumatori. Un dispositivo che segue di poco tempo l’altro successo legale ottenuto per gli Lsu e che ha avuto eco lungo tutta la Penisola (diversi i messaggi giunti anche a TO® attraverso lo strumento dei ‘commenti’ – vedi sotto). Ma torniamo alla sentenza di queste ore. Riommi questa mattina è stato convocato dalla segreteria nazionale della Cisl, desiderosa di conoscere i motivi della sentenza. Dettagli che saranno meglio illustrati domani pomeriggio, martedì, nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Foligno alla presenza, oltre che del legale del sindacato, del segretario generale Bruno Piernera e di quello territoriale Giancarlo Antonini. Raggiunto al telefono l'avvocato si è limitato solo a dire di essere “soddisfatto per questa sentenza che da ragione ai lavoratori del comparto sanitario”.

(Aggiornato alle 16.26 del 8 ott. 2009)