(Adnkronos) – “La proposta di legge sui medici di medicina generale di fatto conferma il regime convenzionale della medicina generale e quanto già previsto dal Dm 77 del 2022, che definisce i nuovi modelli e gli standard organizzativi per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali, commentando la proposta di legge presentata dai deputati di Forza Italia Stefano Benigni, Ugo Cappellacci e Annarita Patriarca, dal titolo ‘Disposizioni concernenti l’attività, lo stato giuridico e il trattamento dei medici di medicina generale’. Il testo ha iniziato nei giorni scorsi il suo iter di esame nella Commissione Affari sociali della Camera.
Il decreto ministeriale del 2022, ricorda Magi, “ha l’obiettivo di rafforzare le cure primarie, la prossimità dell’assistenza e l’integrazione sociosanitaria, anche attraverso strumenti come le Case della comunità, le Centrali operative territoriali e gli Ospedali di comunità”.
“Il testo – osserva il segretario del Sumai – dovrà ovviamente recepire quanto previsto dall’attuale e dal prossimo Accordo collettivo nazionale della medicina generale”.