A San Martino dei Colli servizio idrico in crisi

A San Martino dei Colli servizio idrico in crisi

I consiglieri di opposizione Borghesi e Mirabassi sottolineano la necessità di “aprire un confronto con le pubbliche amministrazioni


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Un servizio idrico che a San Martino dei Colli fa acqua da tutte le parti. Giovedì mattina, i consiglieri dem Alvaro Mirabassi ed Erika Borghesi hanno presentato un ordine del giorno sul servizio idrico pubblico in una zona di Perugia che nelle scorse settimane  stata colpita da un gravoso incendio.

Il 2 agosto un grave incendio ha colpito 50 ettari del territorio di San Martino dei Colli anche a ridosso del centro storico e mettendo in fuga i residenti, spaventati per l’impossibilità di difendere le proprie abitazioni dal fuoco anche a causa dell’assenza in quel pomeriggio – e come spesso accade – di acqua del servizio idrico pubblico. Nei giorni successivi, i residenti hanno partecipato ad un incontro pubblico, su iniziativa della proloco di San Martino dei Colli, in cui si è affrontata la questione del rifornimento idrico di queste zone colpite da guasti continui, particolarmente frequenti in estate, della condotta idrica che costringe a lungi periodi di assenza di acqua (anche più giorni). Le motivazioni? Condutture idriche obsolete. “Tante sono le abitazioni ancora non coperte dal servizio idrico pubblico– spiegano dal Pd – , i pozzi risultano essere inquinati, le bocchette antincendio nell’unico centro di distribuzione acqua nei pressi del grande serbatoio ubicato a lato del cimitero locale, non sono presenti esponendo tutto il territorio al rischio di non poter difendere le abitazioni da calamità”. Così l’acqua dell’acquedotto pubblico è puntualmente scarsa e non sempre disponibile.

Borghesi e Mirabassi sottolineano quindi la necessità di “aprire un confronto con le pubbliche amministrazioni (Comune, Auri, Umbra Acque, Regione, fino all’Autorità per l’energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico integrato) al fine di veder riconosciuto il diritto fondamentale ed inviolabile alla accessibilità all’acqua ed il conseguente diritto alla corretta, continua e regolare fruizione del servizio idrico. Diritti questi il cui riconoscimento è sancito espressamente anche nella “Carta del Servizio Idrico” del gestore del servizio Umbria Acque”. Insomma, una richiesta di impegno di sindaco e giunta a incaricare Umbria Acque per la progettazione cantierabile necessaria alla realizzazione dei lavori di potenziamento e completamento della rete idrica.

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