Resta ad altissima tensione la situazione della medicina generale a San Giustino, dove circa 700 cittadini si trovano attualmente sprovvisti del medico di famiglia dopo il recente pensionamento di uno dei dottori operanti sul territorio.
A denunciarlo con forza sono il segretario regionale della Lega Umbria Riccardo Augusto Marchetti, e il consigliere comunale leghista Corrado Belloni, che puntano l’indice contro la mancanza di programmazione da parte della Regione e dell’azienda sanitaria.
Secondo gli esponenti del Carroccio, “la cessazione dal servizio del medico era un evento ampiamente prevedibile“, rispetto al quale non sono state individuate soluzioni strutturali. “La soluzione individuata sembra essere quella di scaricare il problema sugli unici tre medici rimasti, saturando ulteriormente i loro ambiti assistenziali senza affrontare il problema alla radice“, spiegano Marchetti e Belloni.
I tre professionisti ancora in attività sul territorio registrano infatti già numeri vicini ai soffitti massimi, assistendo rispettivamente circa 1.700, 1.600 e 1.500 pazienti. Un carico che rischia di diventare insostenibile in vista dei prossimi anni, quando si aggiungerà il pensionamento per limiti d’età del medico della frazione di Selci, lasciando potenzialmente scoperti altri 1.200 assistiti. LEGGI APPROFONDIMENTO.