Una prima assoluta per la storica Giostra dell’Arme di San Gemini che raddoppia la propria offerta culturale e il proprio impegno con “Tempus Medii”, una tre giorni in programma dal 29 al 31 maggio 2026 come anteprima della cinquantatreesima edizione della manifestazione. Un weekend ricco di appuntamenti, dedicato a studi e approfondimenti, ma anche alla festa e al senso di appartenenza, durante il quale la città vivrà un’anticipazione primaverile del clima della tradizionale Giostra di settembre-ottobre.
L’iniziativa nasce dalla spinta propulsiva interna all’Ente Giostra dell’Arme, con l’obiettivo di ampliare l’offerta della manifestazione e approfondire ulteriormente, attraverso incontri, lezioni e corsi specifici quel Medioevo che da oltre mezzo secolo viene rievocato in città. A raccontare la genesi e gli obiettivi di “Tempus Medii” la Presidente del direttivo dell’Ente Giostra dell’Arme di San Gemini, Chiara Cerquiglini: “Abbiamo voluto puntare in particolare sulla fase di approfondimento, con un vero e proprio programma di studi. Un’iniziativa strettamente collegata al tema della prossima edizione, che ancora non sveliamo ma sul quale stiamo lavorando da settimane. Nell’ultimo fine settimana di maggio saranno presenti a San Gemini alcuni tra i massimi esperti europei del periodo medievale: un’opportunità per offrire alle sale costumi la migliore preparazione storico-culturale possibile in vista dell’evento del prossimo autunno, ma anche per coinvolgere tutta la cittadinanza e gli appassionati della Giostra. Sarà inoltre una vera festa, con l’apertura straordinaria delle taverne, il corteo storico, gli sbandieratori e le riprese del ‘corto’ che presenterà la prossima edizione. L’evento sarà anche l’occasione per celebrare i venticinque anni della Compagnia dell’Ariete, nostro grande orgoglio e tra i migliori gruppi di rievocazione della scherma medievale in Europa”.
Si inizierà venerdì 29 maggio con il seminario della dottoressa Elisabetta Gnignera, tra le massime specialiste italiane del costume rinascimentale. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, nella Sala Multimediale S. M. Maddalena, si terrà invece l’apertura ufficiale a cura dell’Ente. Alle ore 18.15 seguirà la Lectio Magistralis del professor Federico Canaccini, tra i più importanti medievalisti europei e docente presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Lo stesso professor Canaccini, insieme alla professoressa Ada D’Alessandro, terrà poi alle ore 21.30 a Palazzo Vecchio la conferenza “Il santo e l’arciere”.
Sabato 30 maggio proseguirà il seminario della dottoressa Gnignera, seguito dall’atteso workshop pratico dedicato alle tecniche di cucitura manuale del XIV secolo. Nel pomeriggio, alle ore 15.30 a Palazzo Vecchio, il professor Paolo Caselli terrà una Lectio Magistralis dedicata ai costi della guerra, con un focus sulle lotte tra mercenari nell’Italia del Rinascimento. La serata di sabato sarà invece dedicata allo spettacolo “Echi nel chiostro: Il Giudizio di Dio”, in programma dalle ore 19 nel Chiostro di S. M. Maddalena, ideato e realizzato in collaborazione tra il Rione Rocca, il Rione Piazza e la Compagnia dell’Ariete, con il contributo del gruppo Sbandieratori di San Gemini e a cura dell’Ente Giostra dell’Arme di San Gemini.
A seguire apriranno le taverne della Malanotte e dell’Arco, con il tradizionale, ricco ed economico “Menù del Viandante”. Dalle ore 21.45 partirà il corteo storico e rievocativo per le vie del borgo, seguito dallo spettacolo di fuoco e alchimia ancestrale “Publica Incatatrix”, a cura della compagnia teatrale “De lo grifone”. Domenica 31 maggio si concluderà il workshop e proseguiranno gli incontri di approfondimento. Alle ore 15.45, a Palazzo Vecchio, la professoressa Ada D’Alessandro interverrà sul tema del “Gentil sesso in armi”. Alle ore 17.15, nella Sala Multimediale S. M. Maddalena, si parlerà invece di Matteuccia da Todi e della caccia alle streghe con la professoressa Franca Giffoni Mosca e il professor Fausto Dominici. Alle ore 18.45 si tornerà a Palazzo Vecchio con la narrazione storica dal vivo “Dal guerriero all’abito da battaglia”, con la vestizione di un cavaliere a cura del professor Federico Canaccini e la partecipazione della Compagnia dell’Ariete. In chiusura in serata, lo spettacolo degli Sbandieratori e la tavola rotonda conclusiva per tracciare i bilanci della manifestazione. “Tempus Medii” rappresenta così un nuovo tassello nel percorso di crescita della Giostra dell’Arme di San Gemini, con l’obiettivo di unire divulgazione storica, formazione e spettacolo in un’esperienza sempre più partecipata e coinvolgente per cittadini, visitatori e appassionati di rievocazione medievale.