Fabio Muzzi
L’attesa per i saldi c’è sempre, ma la crisi, anno dopo anno, rende i consumatori sempre più prudenti. Sia in centro che nei negozi situati nelle aree commerciali la situazione non è florida, ma neanche catastrofica. Il sentore generale è quello di cittadini attenti alle spese che acquistano facendo scelte oculate e ben ponderate. Per avere un bilancio complessivo abbiamo contattato Aldo Amoni, presidente di Confcommercio di Foligno, che non ha tracciato un quadro troppo roseo, “eccezion fatta per il giorno di sabato 7 gennaio in cui c’è stata la vera e propria corsa all’affare per diverse attività regionali”.
La testimonianza di Michela di Oltre, in pieno centro a Foligno, ne è la riprova: “se da un lato l’afflusso di gente è in calo rispetto al passato, dall’altro il trend di vendita è stabile. Questo ad indicare che le persone che entrano in negozio sono determinate ad effettuare acquisti”. In sostanza la titolare del negozio di abbigliamento si ritiene soddisfatta per non aver notato flessioni a fronte di una riduzione delle presenze e del personale addetto alla vendita. Per Michela, dato l’aumento dello sconto appena applicato sino al 50%, il flusso legato ai saldi non è comunque ancora terminato. E conclude sottolineando che “in un mercato così agguerrito, una delle armi più importanti è data dall’instaurazione di un rapporto di fiducia con il cliente.”
Per Simone di Jackie’O – che propone capi di abbigliamento rivolti in particolar modo ai teen ager – “non è praticamente possibile fare un paragone rispetto allo scorso anno, visto che avevamo aperto da un mese e il negozio era poco conosciuto”. “Sono comunque soddisfatto per l’affluenza della prima settimana, anche se, nonostante gli sconti arrivino al 60%, chi compra predilige oggettistica e accessori: prodotti con prezzi più contenuti”
Lungo il Corso di Foligno c’è la Docksteps, dove Moreno ci confida di non aver notato un boom con l’inizio dei saldi, quanto piuttosto un andamento costante delle vendite che lo porta a tirare un bilancio – anche se ancora parziale – “di positiva stabilità rispetto allo scorso anno”.
Al Centro commerciale Piazzaumbra di Trevi, bocche cucite per le commesse dei punti vendita in franchising. Si lasciano sfuggire solo qualche laconico commento, peraltro discordante tra negozio e negozio. Se da un lato ci sono le catene consolidate in cui la crisi non si è percepita, dall’altro c’è chi parla di una riduzione delle presenze al centro commerciale intorno al 50%, con relativo crollo delle vendite. Tra le varie attività, l’unica a rilasciare apertamente dichiarazioni è stata Angela, responsabile del negozio di abbigliamento Fiorella Rubino. “C’è stato un ottimo riscontro il giorno di inizio saldi che poi è andato scemando nei giorni seguenti. Tuttavia con l’aumento della percentuale di sconto sino al 50%, sto notando una risalita dell’interesse. Sembra che ci siano due diverse categorie di acquirenti – dichiara – alcuni che hanno visto un determinato capo e aspettano i saldi per acquistarlo, altri che sono spinti più dallo sconto che da un particolare oggetto e attendono l’incremento dello sconto per prendere in considerazione i prodotti in promozione”
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