Saggio di fine anno del “Sacro Cuore”, un successo che compie 18 anni

Saggio di fine anno del “Sacro Cuore”, un successo che compie 18 anni

L’edizione 2018 ha visto oltre 90 bambini esibirsi in due spettacoli in un gremito “Teatro degli Illuminati”

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Un saggio di fine anno che non tradisce mai. E’ quello che da ben 18 anni mette in scena la Scuola paritaria e dell’Infanzia “Sacro Cuore” di Città di Castello. Anche quest’anno le aspettative, oltre a non essere tradite, sono state addirittura superate, con gli oltre 90 bambini dell’istituto, protagonisti di ben due spettacoli, applauditissimi dal Teatro degli Illuminati, gremito in ogni ordine di posto durante tutti.

Il 22 maggio è andato in scena “Chi ha paura del lupo?”, che ha visto impegnati sul palco i bambini della scuola dell’Infanzia, “con un lavoro – spiega la direttrice Suor Pasqualina Garonsulle emozioni. Prendersi cura delle emozioni, infatti, significa crescere senza ritenerle scomode o sbagliate; insegnare a un bambino a gestire le sue paure, la sua rabbia, le sue delusioni significa fargli capire che esistono limiti che il mondo pone alla realizzazione immediata dei suoi desideri. La favola di Pierino e il lupo, che ha accompagnato i bambini ha fatto vivere loro le principali emozioni dei bambini: la paura, l’insicurezza dovuta al non aver ascoltato, ma anche il coraggio di affrontare il pericolo e sconfiggerlo con l’aiuto degli amici”.

Il 24 maggio, invece, è stata la volta della Scuola Primaria che, con lo spettacolo “… E se una fiaba in n giorno di pioggia…”, ha presentato quattro fiabe di Italo Calvino (Salta nel sacco; Prezzemolina; La barba del conte e Le penne dell’Orco). La coreografia con i balletti dei protagonisti delle fiabe classiche, della bisca dei giocatori d’azzardo, delle fatine dispettose e dei folletti del bosco, ha reso la recita particolarmente ricca, gradevole e interessante, con una morale all’interno di ogni favola.

Le fiabe – dice la direttrice – sono perle di saggezza non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Lasciando filtrare messaggi e insegnamenti che propongono rapporti tra familiari, vizi, virtù e difetti dell’uomo che si ripetono nel tempo e sono sempre di un’attualità sorprendente. Insegnano che il bene e il male sono due dimensioni della vita che si confrontano continuamente, che il “male” è seducente perchè è sempre rappresentato da un personaggio potente, subdolo e malizioso, ma che il male non paga e la vittoria dell’eroe si identifica con la capacità e il coraggio di lottare. Il compito quindi che ci viene chiesto da questo spettacolo è di rientrare in noi stessi con la semplicità dei bambini per ritrovare il significato e le giuste motivazioni del vivere quotidiano, e di credere che, se vogliamo, tutti possiamo sconfiggere, orchi, draghi e streghe rappresentati dai mali di questa società che spengono la gioia di vivere e oscurano tutto ciò che è bello e buono”.

Dietro questi spettacoli educativi, con una preparazione che dura mesi e mesi, ci sono gli insegnanti della scuola stessa: a capo del “Progetto teatro” c’è il professor Damiano Zigrino, autore dei copioni mentre responsabile di ogni singola coreografia è Silvia Caterbi. Le musiche sono invece di Maurizio Poesini. Ma la bellezza, l’intensità e la profondità di musical e recite è sempre dovuta alla bravura e all’impegno dei giovani attori e cantanti.

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