Sabato 25 settembre, alle ore 16, in occasione della due giorni delle “Giornate Europee del Patrimonio – Italia Tesoro d'Europa”, nel museo di San Francesco avrà luogo la conferenza in merito ai lavori di restauro degli affreschi della chiesa di Santa Elisabetta della frazione di Vecciano. L'evento sarà aperto dal saluto del sindaco, Donatella Tesei, a cui seguiranno gli interventi di Raffaele Serangeli, don Alessandro Lucentini (parroco della chiesa di San Bartolomeo), Rita Bacoccoli (funzionario di zona della Soprintendenza dei Beni Archeologici e Storici dell'Umbria) e l'assessore regionale alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente Silvano Rometti. Dopo la conferenza avrà luogo la visita alla chiesa e, alle 18, la celebrazione della santa messa. La struttura della piccola chiesa del secolo XVII è parte integrante di un agglomerato compatto di edifici in muratura, parte dei quali di recente ristrutturazione, localizzato lungo un trivio della strada che collega la località di Vecciano con la città di Montefalco. Questo genere di piccoli monumenti, le cosiddette “maestà”, poste solitamente in corrispondenza degli incroci delle strade campestri, ma anche in ambito urbano, sono state in passato nel territorio di Montefalco molto diffusi ed oggetto di grande venerazione; nello specifico, quella di Santa Elisabetta si trova lungo il percorso Montefalco-Camiano, che doveva essere molto frequentato a partire dal XIII secolo. La piccola chiesa fu eretta a difesa di un'edicola posta, come di consueto, in prossimità degli incroci stradali e contiene uno splendido affresco di un giovanissimo Francesco Melanzio, datato 1510. L'edicola è stata oggetto di intervento conservativo già negli anni 1991-92 e rappresenta una Madonna con Bambino tra due Angeli musicanti, ai lati dell'arco sono rappresentati i santi Pietro e Francesco, Giovanni Battista e Sebastiano. L'importo dei lavori di restauro, resisi necessari a seguito dei danni provocati dal sisma del 1997, è stato pari a 60mila euro