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S.S. 77-MENOTRE: SULL' ESONDAZIONE INTERVENTO CRITICO DI OMERO SAVINA (PD)

di Omero Savina (*)

Credo sia doveroso da parte mia aggiungere qualche elemento di chiarezza a questa situazione che definirei paradossale oltre che disastrosa.

Tutti credo conoscono la mia posizione di contrarietà rispetto a questo progetto di realizzazione della nuova SS 77, a mio avviso fortemente impattante per l'ambiente e ad alto rischio per le risorse idriche. Allo stato attuale però le posizioni pro e contro l'opera non contano più niente.

I lavori infatti sono partiti ormai da tempo e dureranno ancora per un numero imprecisato di anni.

Nel 2008 preso atto che la battaglia era persa, in veste di consigliere comunale presentai un ordine del giorno che venne approvato all'unanimità dall'intero consiglio, da destra a sinistra.

Nel documento il sindaco e la giunta si impegnava a costituire un “gruppo tecnico di lavoro” composto da tecnici comunali insieme al V.U.S., all'allora A.T.O., all'A.R.P.A. ed al Consorzio di Bonifica che costantemente effettuasse un monitoraggio sullo stato dei lavori relativo al nuovo tracciato della SS 77, con particolare riferimento alle risorse idriche e che ne relazionasse poi, periodicamente, alla II^ Commissione Consiliare ed all'intero Consiglio Comunale.

Oggi, come tutti possiamo vedere, i lavori sono partiti ma il controllo dell'ente, di certo no!

L'impianto per la produzione di calcestruzzo che è stato realizzato fra l'abitato di Pale e quello di Ponte S. Lucia, ha visto una successione di interventi a cominciare dal fiume Menotre, dentro il quale, delle ruspe, hanno lavorato per costruire un passaggio camionabile. Lungo lo stesso fiume proseguono attingimenti in ordine sparso e spuntano macchinari perforanti per la realizzazione di pozzi.

Io sono certo che tutte le ditte coinvolte nella realizzazione dell'opera, hanno le autorizzazioni per fare tutto quello che vediamo ed anche ciò che non vediamo, ma una domanda sorge comunque spontanea, chi è che controlla? Se viene violato il minimo deflusso d'acqua costante vitale in alveo del fiume Menotre chi interviene? Lo scavo delle gallerie, appena all'inizio, sicuramente intercetterà le falde idriche, chi farà in modo di salvaguardarle?

Una risposta a questi interrogativi c'è: la società Quadrilatero garantisce per tutti attraverso lo strumento legislativo appositamente pensato, la famosa Legge Obiettivo.

E qui bisogna fare attenzione, perché leggendo fra le righe, risulta evidente il ruolo del “controllato” ma molto meno quello del “controllore”. La legge Obiettivo infatti, da ampi poteri decisionali alla società realizzatrice dell'opera ma questo, si badi bene, non deve costituire per la politica un alibi.

Le amministrazioni comunali, a mio parere, hanno il dovere sacrosanto di verificare, controllare e all'occorrenza obiettare ed intervenire. L'ordinanza emessa dal sindaco Nando Mismetti ne è la riprova, significa che i comuni qualcosa possono fare, ma è un atto riparatorio successivo ad un evidente danno ambientale.

La politica deve intervenire prima, riacquistando il potere di controllo e quindi attivando la Commissione Tecnica, a suo tempo da me proposta e ripeto, da tutti accettata e “paradossalmente”, mai attivata. Allo stato attuale sono d'accordo sull'integrazione della stessa, con rappresentanze delle associazioni ambientaliste e con cittadini delle aree interessate. Facciamo in modo che l'esondazione del Menotre rimanga un caso isolato. Salvaguardiamo il territorio della val Menotre e di Colfiorito, ricchezza assoluta della nostra città!

(*) Consigliere comunale Gruppo P.D.