Il calderone del Rubygate si arricchisce di un nuovo piccante ingrediente, aggiunto dalla Procura di Napoli che, nell'ambito di un indagine su altri reati, è risalita alla showgirl originaria di Narni, Sara Tommasi, che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe inviato messaggini affettuosi al premier Silvio Berlusconi. Ad avvicinare la bella ternana al ciclone dell'inchiesta sui presunti festini di Arcore, che vale chiarirlo non è indagata nell'affaire, sarebbero stati indirettamente gli sviluppi di un'indagine condotta dagli inquirenti partenopei su un traffico di banconote false.
I pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio sono risaliti all'utenza di Sara Tommasi incrociando i tabulati telefonici della ragazza con quelli di un noto personaggio napoletano dello show business che a sua volta aveva contatti con personaggi legati al mondo della criminalità (di cui la Tommasi non sapeva nulla).
Dalle verifiche è emerso che Sara Tommasi, o quantomeno il suo cellulare, si fosse trovata nei pressi di Villa San Martino e Arcore proprio in coincidenza delle serate in cui si teneva una festa, e che fosse presente nella villa del premier anche il 25 aprile scorso, quando il Presidente russo, Vladimir Putin, fu ospite del Cavaliere. A quella serata avrebbero partecipato anche Ruby, Barbara Guerra, Manuela e Marianna Ferrara, Iris Berardi, Barbara Faggioli e Maryshell Garcia Polanco, insomma tutte le bellezze coinvolte nel presunto scandalo, oggetto di indagine della Procura di Milano. Proprio in queste ore i pm napoletani stanno vagliando l'ipotesi di trasferire i risultati delle intercettazioni su Sara Tommasi alla Procura di Milano che ha la competenza territoriale sul caso.
L'avvenente ternana è anche intervenuta nel programma radiofonico di Radio2 “Un giorno da pecora” dove non ha smentito le sue frequentazioni con Berlusconi, rivelando un retroscena interessante dei suoi buoni rapporti col Premier: l'offerta, impossibile da rifiutare, che lo stesso Berlusconi le avrebbe fatto di candidarsi al Parlamento Europeo e che lei, con stoica coscienza etica, avrebbe gentilmente declinato. Sarà veramente lei “che per viltade fece il gran rifiuto?”.
Se sia stato per viltade o altro non è dato sapere, ma sicuramente la bella Sara si è molto pentita di quel 'no': “Rimpiango l'occasione, non ho colto l'opportunità offerta dal Cavaliere”. Intanto chiarisce le sue aspirazioni e rivendica un ruolo da protagonista in ambiti più consoni alla laurea in Economia conseguita alla Bocconi di Milano: “Ho conosciuto Silvio Berlusconi nel 2009, grazie ad alcuni esponenti del Pdl di Terni, ma la mia intenzione è quella di fare carriera come giornalista o nel cinema”. Sulla sua supposta presenza alla villa di Arcore il 25 aprile scorso Sara Tommasi ha dichiarato: “Una grossa balla, non ci sono stata”, ma messa di fronte al fatto che il suo cellulare fosse agganciato alla cella nei pressi della casa del Premier ha risposto: “Me l'hanno rubato tre volte nel giro di un mese: tassisti, camorristi, scippatori in metropolitana. Il mio telefono è stato oggetto di 'sequestri'. A me sono successe cose pazzesche. Mi hanno rubato la macchina e, per un po', ho girato in taxi. Il telefono l'ho dimenticato un secondo in macchina e da lì penso che qualcuno abbia preso il telefono, abbia visto un po' di numeri e iniziato a mandare a caso un po' di sms”. Sic transit gloria mundi.
(Lu.Bi.)