Categorie: Cronaca Spoleto

RUBY-BERLUSCONI, CLUB PDL “CONDANNA” PAPI E CHIEDE A NAPOLITANO L’AMNISTIA (Commenta)

di Carlo Ceraso

Imbarazzante, divertente, allucinante. Lo scelga il lettore l’aggettivo migliore per commentare la lettera-appello inviata al Capo dello Stato dallo spoletino Enzo Paciotti, nientepopodimenoche presidente del club “Liberamente Azzurri con Silvio Berlusconi”, in merito alle vicende giudiziarie che coinvolgono il premier in merito al presunto scandalo di Ruby Rubacuori.

In un primo momento, a leggere la missiva piombata nelle redazioni a metà pomeriggio, più che al documento di un dirigente del Pdl (il club spoletino fa capo al consigliere comunale Maurizio Hanke), sembrava quasi di scorrere l’intervento di Cetto La Qualunque, il mitico personaggio di Antonio Albanese.

Se non fosse che è risaputo l’amore viscerale che lega il prode spoletino a Berlusconi, più che la mail di un fan del pidielle, quella giunta ai media, sembra un vero e proprio atto di accusa, il colpo di grazia al già complicato quadro giudiziario-politico in cui pare caduto il premier.

Non è il caso di soffermarsi sugli strafalcioni di ortografia, grammatica e sintassi (tutto si potrà dire del Paciotti tranne che non sia in questo a dir poco generoso e consapevole) anche se perle come “Cher” per “share” o “l’italiani” per “gli italiani” sono destinate ad entrare negli annali delle castronate.

Il presidentissimo azzurro, rivolgendosi al ‘collega’ Napolitano, raggiunge l’apoteosi quando spiega a quest’ultimo che gli italiani non sono interessati su quanto avviene all’interno di Arcore, in primis “perchè non sono peccati veniali e tenendo presente il fatto che si possa dimostrare la completa volontà malefica del premier”. Patapumfete!

Forse il colto Hanke e i dirigenti del Partito dovrebbero spiegargli cosa significa veniale. Resta l’atroce dubbio, visto che l’inchiesta riguarda alcune escort, che Paciotti abbia confuso la volontà ‘malefica’ con male-fica.

Di alta diplomazia il passaggio nel quale lo spoletino prova a convincere il Presidente della Repubblica che l’eventuale presenza di Capi di stato stranieri alle feste-sexy sarà stata sicuramente “utile a raggiungere tregue o accordi che hanno portato beneficio a tutta la nazione”. Quale utilità può esser venuta a un operaio di Caltanissetta o ad un impiegato di Varese, da una eventuale serata hard trascorsa magari da Putin nel villone milanese, solo il buon Paciotti lo sa. Che il motto di Cetto-Albanese del “chiù pilu pe tutti”, abbia convinto anche il dirigente politico spoletino?

Per il colpo di grazia basta scendere di qualche riga, quando il presidente del club si appella a Napolitano affinchè conceda una “amnistia a Silvio Berlusconi affinché possa portare a termine la legislatura realizzando tutto il programma”. Aripamfete.

Ed ora chi glielo spiega che l’amnistia riguarda solo chi ha commesso reati per i quali è stato condannato con sentenza passata in giudicato?

La lettera, inviata a quanto pare al Quirinale mercoledì scorso, rischia di scatenare un putiferio nel pdl spoletino, già da mesi lacerato per la corsa alla conquista del coordinamento comunale che ha portato alla costituzione di più correnti.

Ecco di seguito – quantunquamente, qualunquemente e, perchè no, anche male-ficamente – la lettera appello in versione integrale:

“ENZO Paciotti rivolge il proprio appello ALL’ON. GIORGIO NAPOLITANO presidente della repubblica con il massimo rispetto sia umano sia della carica istituzionale che ricopre Non condividendone le idee politiche e di scelta attuale ma se è vera come di certo lo è la sua benevolenza al popolo italiano e all’ Italia intera in una situazione cosi precaria venutasi a creare in un contesto politico talmente pieno di odio nei confronti di una persona che politicamente non si riesce ha battere per un motivo molto semplice ( non si migliora e non si risolve una crisi mondiale eliminando il migliore stratega e attuale presidente del governo d’ITALIA). Dunque signor presidente in questi casi serve che lei metta in campo tutto il suo coraggio che fin da giovane ha sempre dimostrato nella ricerca del benessere e l’unità per l’ITALIA INTERA.Considerando che alla stragrande maggioranza degli italiani non può interessare che il Presidente Berlusconi venga continuamente accusato su fatti strettamente personali che avvengono all’interno delle proprie abitazioni, primo perché non sono peccati veniali e sempre tenendo presente il fatto di poterne dimostrare la sua completa volontà malefica. In secondo luogo sembra che in alcuni casi erano presenti capi di STATO di altri paesi e se ciò è avvenuto di sicuro sono stati utili a raggiungere tregue o accordi che hanno portato beneficio a tutta la nazione, a noi ITALIANI fa solo piacere. Dunque in un momento cosi precario per tutta l’economia nazionale non ci si può permettere tutte queste divagazioni e far sopportare questo degrado che un solo risultato sta ottenendo la vendita di giornali e lo Cher per le trasmissioni televisive condotte in modo talmente fazioso che si riesce a dimenticare la data di scadenza del canone TV o di nominare Berlusconi anche se l’argomento non lo prevede. IO Enzo Paciotti sono convinto che l’Italia si salva solo con l’ intervento coraGGioso di un Presidente della Repubblica con radici e DNA politicamente storiche per l’unita d’Italia intera. E con ciò chiedo AL PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO che è giunto il momento di emanare un provvedimento storico, che serva a non far fermare L’ITALIA sul colore di alcuni indumenti INTIMI e personali. EMANANDO “A PRESCINDERE“ UN’AMNISTIA sospensiva dell’inquisizioni nei confronti di SILVIO BERLUSCONI, affinché possa portare a termine la legislatura realizzando tutto il programma e fare ciò che a l’italiani serve per superare le difficoltà attuali non certo create o volute da questo governo e lo sanno benissimo anche coloro che dicono il contrario per il solo ODIO personale. sig. presidente non perda tempo, vedrà che anche l’opposizione se ne avvantaggerà del suo coraggio. Una riflessione la chiedo a tutti prima di esprimere un giudizio su questa mia richiesta qualora lo vogliate esprimere.Alcuni anni or sono un presidente del consiglio (CRAXI) si fece carico attraverso un referendum di abolire la SCALA MOBILE. Oggi a grande maggioranza questa scelta viene giudicata favorevolmente. ebbene anche per chi come me votò a favore accettando una cosa che oggi mi costringe a percepire solo 840 euro di pensione è stato ed è tuttora un grosso sacrificio. Oggi c’è un dato di fatto molto importante: se non si avesse avuto il coraggio di fare tale scelta oggi di un referendum alla FIAT non se ne sarebbe parlato per il fatto che era da tempo chiusa! Vogliamo essere ancora oggi più di ieri CORAGGIOSI e smetterla nel bene di tutti Con l’ODIO personale. Dite pure che sono di PARTE. Dite che sono ORGOGLIOSO di essere ITALIANO. Grazie. ENZO PACIOTTI”