Fingendosi un dipendente di Poste italiane dapprima e poi il loro nipote, un 34enne è riuscito a truffare una coppia di anziani, derubandoli poi di 8.500 euro. È stata però la scaltrezza di un tassista a farlo arrestare dalla polizia di Perugia.
L’uomo, un italiano classe 1992, è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani residenti nel capoluogo.
L’intervento della Squadra Volanti della Questura di Perugia è scattata dopo la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di un tassista che stava accompagnando un passeggero che lo aveva insospettito. Il giovane dopo alcuni spostamenti, aveva infatti assunto un comportamento particolarmente sospetto e agitato.
Gli operatori sono riusciti a rintracciare il sospettato che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un borsone contenente numerose banconote: da 50 euro e 100 euro, per un totale complessivo di 8.500 euro.
Secondo quanto poi è stato ricostruito, la coppia di anziani aveva ricevuto diverse telefonate da parte dell’uomo che, dapprima qualificatosi come dipendente di Poste Italiane e successivamente fingendosi il nipote della coppia, aveva richiesto ingenti somme di denaro per presunti debiti derivanti da acquisti effettuati dal familiare. I due anziani, convinti di aiutare il proprio nipote in difficoltà, hanno consegnato la somma di 8.500 euro all’uomo presentatosi direttamente presso la loro abitazione, il quale si era poi allontanato rapidamente a bordo del taxi.
L’immediato intervento ha consentito di restituire il denaro sottratto ai legittimi proprietari. Al termine degli accertamenti, considerata la gravità dei fatti e le modalità con cui l’uomo avrebbe approfittato della vulnerabilità delle vittime, il 34enne è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne.