Maurizio Ronconi e Sandra Monicelli, i massimi esponenti dell'Udc umbra, hanno organizzato un incontro con la stampa per parlare di due problemi molto sentiti a Foligno e dintorni come la busta pesante e la crisi Merloni.
“La situazione è preoccupante – ha esordito Ronconi – con un decreto, l'ex presidente del consiglio Prodi, aveva stabilito che la restituzione della busta pesante venisse dilazionata in 10 rate, a partire da maggio 2008. Questa restituzione non è mai iniziata ed ora il governo Berlusconi vorrebbe che a dicembre si pagasse una maxi rata (un accorpamento di circa 8 rate) e poi successivamente il rimanente. E' chiaro che tale decisione si inserisce in un reale momento di difficoltà. Tutti i lavoratori delle aziende saranno colpiti, specie di quelle già in crisi come la Merloni. Il rischio che il nostro territorio sta correndo è una desertificazione delle attività produttive in questa zona. Sono circa 5000 le persone che rischiano di perdere il lavoro, e così come stanno i fatti, a dicembre rischiano anche di dover pagare per la restituzione della busta pesante. Noi – ha concluso Ronconi – chiediamo un incontro immediato con le forze politiche dell'Umbria per portare avanti un impegno comune chiedendo la sospensione a tempo indeterminato della restituzione della busta pesante”.
E' stata Sandra Monicelli ad occuparsi più da vicino della crisi aziendale che negli ultimi tempi ha colpito molte aziende. “Il territorio che si estende lungo la via Flaminia versa in una condizione di profonda crisi. Non dobbiamo solo pensare al caso più eclatante, quello della Merloni, ce ne sono anche tanti altri, tutto il settore delle ceramiche, le industrie meccaniche attraversano un momento davvero difficile. Per la Merloni si parla di 1500 persone che risciano di perdere il posto di lavoro, ma non dobbiamo dimenticare gli operai della Sirio, della Rapanelli, della Minerva, di Petrini e tanti altri ancora. Sembra che il sistema economico dell'Umbria stia letteralmente per saltare. Di fronte a questo tipo di situazione servono interventi organici e condivisi. E' impensabile che la tredicesima degli operai in generale, e di quelli in cassa integrazione in particolare debba essere impiegata per la restituzione della maxi rata della busta pesante. Per la Merloni ha concluso la Monicelli – si è in attesa di un rilancio. Alcune voci volevano che stamattina avrebbe riaperto i cancelli dell'azienda, ma è evidente che si trattava solo di voci infondate”.
(Valentina Ballarani)