Foligno

“Rivogliamo la Carducci” sabato mattina corteo di protesta per le vie di Foligno

Sabato 7 luglio tutti in piazza per la ricostruzione della scuola media ‘Carducci’ di Foligno: ormai il limite della sopportazione è stato raggiunto e superato. Non c’è più voglia – o meglio, non c’è più intenzione – di sopportare. E così, le famiglie ed il personale dell’Istituto comprensivo Foligno 2 hanno deciso di gridare la loro rabbia per le strade della città, e non solo metaforicamente parlano.

Su Facebook è già stato creato l’evento virtuale e lo slogan è tutto un dire: “Rivogliamo la nostra scuola. Quando? Ora!” Non per un ‘capriccio’ ma per rivendicare un diritto e per chiedere il rispetto e la concretizzazione di una promessa, di tante promesse, forse troppe promesse.

Dopo due anni c’è una comunità scolastica ancora senza la storica sede di via Piermarini che ospitava la struttura prima dell’abbattimento a causa delle scosse sismiche del cosiddetto ‘terremoto Centro Italia’. Al ‘comprensivo Foligno 2’ – viene fatto notare – manca anche il plesso dell’infanzia e della primaria di via Piermarini nel quale si trovavano la mensa e gli spazi laboratoriali dell’infanzia e le classi dell’indirizzo comunale della primaria.

Stando alla comunicazione ufficiale della rappresentante dei genitori nonchè vicepresidente del Consiglio di Istituto, Claudia Ciombolini “dopo due anni di sistemazione di emergenza e dopo rinvii continui della data di avvio dei lavori non bastano più solo parole”.

Da qui, l’appello rivolto a tutta la cittadinanza: appuntamento alle 10 di sabato 7 luglio difronte i locali della scuola di via Piermarini per un corteo di prostesta.

“Noi vogliamo solo la sede che ci è stata promessa due anni fa, vogliamo solo quella di soluzione e al più presto possibile. E per ottenere questo siamo pronti a tutto. L’iniziativa che organizzeremo a breve avrà questo obiettivo: tenere alta l’attenzione per ottenere solo quanto promesso. Anzi. Ci appelliamo a tutta la città, affinché si schieri a nostro fianco per riavere, al più presto la ‘nostra’ Carducci che è patrimonio di tutti, di tutta la città”.

E’ molto determinata la dirigente scolastica di Foligno 2, Morena Castellani: ormai basta così: le date che si sono rincorse, in questo periodo, non bastano più a nessuno. Ora dirigente, personale scolastico e genitori vogliono azioni concrete che non possono che essere: l’avvio dei lavori e il termine di questi in quattro mesi. Come da promesse.

Proprio ieri, in tarda mattinata, la dirigente ha avuto un incontro con i genitori e la decisione che è scaturita dalla riunione è proprio quella di organizzare una iniziativa pubblica, invitando ed appellandosi a tutta la città per far arrivare, tutti insieme, nelle stanze della Protezione civile, il grido determinato e unanime di tutti: via ai lavori alla nuova Carducci.

“Accanto alla scuola Carducci – spiega- non ci dobbiamo dimenticare che esistono altri alunni che sono ancora fuori sede. Mi riferisco alla scuola primaria di via Piermarini: parte di loro sono in altre strutture, visto che il vecchio edificio è stato lesionato dal terremoto”.

Ora, quindi, gli studenti della Carducci che sono fuori sede – e che continueranno ad esserlo anche per il prossimo anno scolastico – sono 496: sei sezioni (una in più dello scorso anno) alla caserma Gonzaga, tre classi all’istituto Beata Angela, quattro all’Ite, due al liceo Frezzi, sei alla media Piermarini.

A questi si aggiungono gli alunni della primaria Piermarini. La quinta, infatti, è ospite dell’ex teatro Piermarini: il piano sopra quello che era il foyer (tra l’altro una sistemazione bellissima ed apprezzatissima da insegnanti, alunni e personale Ata); le due terze si trovano in via dei Monasteri (al Centro studi) e la quarta si è spostata all’interno della parte nuova della Piermarini (quella in cemento armato per intenderci che non ha subito alcun danno), occupando degli spazi che erano della scuola dell’Infanzia.

L’inagibilità della parte vecchia all’interno di palazzo Piermarini, ha portato ad altre problematiche per la mancanza di spazi e servizi: come la mensa della scuola dell’infanzia (i bambini pranzano all’interno delle loro classi), i laboratori (linguistico, matematico-scientifico e artistico) e parte del cortile (che è stato transennato nella zona adiacente al palazzo da ristrutturare).