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Risplendono le Statue del Frontone grazie all’Art Bonus

Sono state finalmente liberate dalle impalcature e dai teli che le hanno ricoperte nei mesi scorsi, a seguito dei lavori di restauro, le sei statue collocate nel Teatro dell’Arcadia dello storico Giardino del Frontone e rappresentanti le Arti, da oggi di nuovo visibili al pubblico.

Le statue sono state, infatti, oggetto di un intervento di ripulitura e restauro grazie al contributo di Art Bonus, per un importo complessivo che è stato di 10.500 euro per il restauro e 13.500 per la gradinata, a cui si devono aggiungere altri 4.000 euro sempre per la gradinata alla base dell’arco, per ulteriori lavori da iniziare una volta consolidato l’arco stesso.

“A breve partirà anche il consolidamento dell’Arco – ha spiegato la consigliera Lorena Pittola, delegata dal Sindaco per Art Bonus – per una spesa di 35mila euro a carico del Comune. Partirà entro fine mese per concludersi in un paio di mesi circa. Nel frattempo, sempre per il Frontone, abbiamo presentato il progetto al FAI nazionale per il bando I luoghi del Cuore, nella speranza che possa essere finanziato per una cifra intorno ai 25.000 euro. Molti altri interventi –ha proseguito- sono stati finanziati grazie ad Art Bonus e i lavori sono in corso o sono terminati, come per la porta di San Girolamo, la Fonte Lomellina, il pozzo di San Francesco, la Fonte dei Tintori, la chiesa di sant’Arcangelo a Ponte Felcino  il monumento ai caduti di Ponte San Giovanni, le porte di Palazzo dei Priori, quella della Vaccara, quella dell’atrio del palazzo, il pozzo del Castellano. Un crescendo di partecipazione di cui non possiamo che essere soddisfatti”.

Complessivamente, dal 2015 ad oggi, sono stati donati con Art Bonus 398mila euro, ai quali si devono aggiungere numerose manifestazioni di interesse che si andranno a concretizzare in un prossimo futuro, tanto che Perugia ha ricevuto i complimenti dal Ministero, per l’impegno e l’attività nell’ambito della promozione e dell’utilizzo dello strumento Art Bonus.

“C’è un nuovo protagonismo dei cittadini –ha sottolineato il Sindaco Romizi- che vogliono recuperare dignità a questi luoghi e si impegnano in prima persona. Il Sindaco non può che essere soddisfatto di questo sentimento e di questo fermento sempre più diffuso. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso di arrivare a certi risultati. Anche il Comune ha fatto e fa la sua parte, nella convinzione che se si lavora insieme si ottiene di più e meglio”.

A proposito del Frontone, il Sindaco ha voluto ringraziare, tra i vari mecenati che hanno contribuito al restauro con Art Bonus, l’imprenditore Brunello Cucinelli, la figlia Camilla e il marito di quest’ultima, Riccardo Stefanelli, che, in occasione del loro matrimonio nel 2015, avevano devoluto i fondi necessari per il restauro della Fontana di Via Maestà delle Volte e, appunto, di una parte del complesso restauro del Teatro dell’Arcadia del Frontone.

Ha, infine, ricordato che per il parco e il suo patrimonio arboreo il comune, insieme all’Università, all’archivio di Stato, ad altri enti e associazioni e ai cittadini stessi, sta lavorando ad un tavolo condiviso con l’obiettivo di intervenire sul verde e sulle modalità di gestone del Giardino, al fine di valorizzarlo e renderlo fruibile al meglio.

A spiegare l’intervento effettuato è stato, infine, l’Arch. Fantucci, del Comune, che insieme all’Arch. Maria Cristina Timpani hanno diretto i lavori. “L’intervento è consistito in operazioni conservative atte a restituire solidità alle statue –ha spiegato- nonché all’estetica delle stesse, con azioni preliminari di pulitura e disinfestazione estese su tutta la superficie, quindi interventi sul paramento in travertino e su quello in mattoni, deteriorate nel tempo dagli agenti atmosferici e dal guano degli uccelli presenti nelle vicine alberature del Frontone, nonché da atti vandalici”.

Le sei statue, come ha ricordato lo stesso Fantucci, erano parte di un complesso più ampio che ornava il Ninfeo del Parco della Vittoria a Piazza Partigiani, costruito nel 1934 e demolito poi nel 1943 e, proprio in quell’anno, trovarono posto nel Giardino. Esse rappresentano le Arti – Architettura, Scultura, Pittura , Teatro, Musica e Poesia- e sono state realizzate interamente con pietra di travertino proveniente dalla cava di Tivoli.