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RISCHIO ESONDAZIONI: APPROVATO A BEVAGNA ATTO DI INDIRIZZO PER LA SICUREZZA

Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato un importante atto di indirizzo , di natura precauzionale , teso a supportare i competenti uffici municipali in relazione agli interventi edificatori ammissibili all'interno delle aree a rischio esondazione , così come sono state individuate negli studi per la stesura delle Mappe di pericolosità e rischio idraulico nel bacino del fiume Topino e del torrente Marroggia. ” Gli studi per la redazione delle mappe in questione – evidenzia l'assessore all'Urbanistica , Franco Palini – sono stati commissionati dal Consorzio della Bonificazione Umbra e di seguito approvati dalla Regione Umbria senza prendere in considerazione le osservazioni e le richieste di modifica formulate dal Comune di Bevagna poiché , molte zone individuate dagli studi medesimi , interessano aree agricole , la periferia urbana del capoluogo e della frazione Cantalupo . L'Autorità di Bacino del fiume Tevere – ribadisce Palini – le ha fatte proprie senza avere invocate le norme di salvaguardia , motivo per cui si è determinato un vuoto amministrativo , in quanto le mappe esistono , ma sono prive di efficacia . La Provincia di Perugia , quale autorità locale per la gestione del vincolo idraulico , non è legittimata a pronunciarsi sugli interventi edificatori ammissibili all'interno delle aree ricadenti nelle mappe di pericolosità idraulica . Per tale motivo – precisa l'assessore all'Urbanistica – il Comune di Bevagna si è venuto a trovare nella difficili condizione di ‘ far finta ‘ che le mappe non esistevano e continuare a rilasciare permessi non potendo adottare misure di precauzione ” . Come uscire da questa complicata situazione ? ” L'amministrazione comunale – conferma il sindaco di Bevagna , Enrico Bastioli – ha intrapreso una serie di relazioni con la Regione Umbria , la Provincia di Perugia , l'Autorità di Bacino del Tevere e il Consorzio della Bonificazione Umbria per trovare una soluzione condivisa grazie alla quale permettere all'ente locale la possibilità di adottare provvedimenti di natura transitoria che attualmente consentono ai cittadini di realizzare costruzioni nel rispetto delle disposizioni di messa in sicurezza idraulica dei nuovi interventi edilizi ” .