Spoleto

Risarcimento al Comune per femminicidio Papadia, “soldi per progetti col centro antiviolenza”

Condannando all’ergastolo Nicola Gianluca Romita per il femminicidio della moglie Laura Papadia, la Corte d’assise di Terni ha disposto il risarcimento di 10mila euro al Comune di Spoleto che si era costituito parte civile. Una somma che si aggiunge al pagamento delle spese legali all’ente (difeso dall’avvocata Alessandra Rondelli) per 7.300 euro.

La volontà dell’amministrazione comunale è di destinare queste somme ad attività e progetti contro la violenza sulle donne.

“Il ricordo di Laura non ci abbandona mai – sono state le parole dell’assessora Luigina Renzi – La violenza che ha messo fine alla sua vita ha sconvolto la nostra comunità, che ha manifestato ed espresso da subito la propria totale e assoluta contrarietà. Come istituzione abbiamo ritenuto doveroso costituirci parte civile, per Laura, per la sua famiglia, per tutte le donne che continuano a subire violenza fisica, sessuale, psicologica o economica. La nostra intenzione, non appena il risarcimento che ci è stato riconosciuto sarà nelle disponibilità del Comune, è di realizzare progetti e attività insieme al Centro Antiviolenza “Crisalide”, per potenziare la rete di ascolto e sostegno già presente in città”.