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RIPARTE IL TAVOLO REGIONALE SUL CAROVITA. LA PROVINCIA VOTA UN ODG.

E' stato approvato con 13 voti a favore e 9 contrari l'Ordine del giorno presentato, in Consiglio Provinciale dal gruppo di Rifondazione Comunista sulla “riapertura tavolo regionale sulle problematiche legate al carovita”. Nel documento i consiglieri chiedevano: “un impegno della Giunta regionale a riconvocare un Tavolo regionale per la definizione di un Protocollo d'Intesa su prezzi e tariffe; proporre alla Regione e alle parti sociali l'istituzione di un paniere di beni di prima necessità a prezzi calmierati almeno per un anno; avanzare la richiesta dell'avvio di una tariffazione sociale per i trasporti ed i servizi in generale, che preveda forti agevolazioni per studenti, pensionati, precari e cittadini a basso reddito, fino all'esenzione totale per le fasce di reddito comprese sotto la linea della povertà assoluta; incentivare la diffusione dei Gruppi d'Acquisto; avviare, d'intesa con le associazioni di categoria, dei consumatori e i sindacati, una strategia di contenimento dei prezzi di alcuni prodotti, con un monitoraggio ed una riforma della filiera della distribuzione, che porti ad una riduzione dei passaggi e quindi dei costi finali per il consumatore”. “Tutti sanno- ha spiegato Ivo Fagiolari capogruppo di FI – che le filosofie del controllo del carovita sono fallimentari e che, dove si sono applicate politiche di regolamentazione dei mercati, la povertà è cresciuta in maniera esponenziale. Lo stato in generale non deve intervenire sui mercati, la libera concorrenza è l'unica cosa che fa abbassare i prezzi”. Bruno Biagiotti capogruppo di AN ha ribadito che se i prezzi stanno scendendo è merito del libero mercato. “Non serve riaprire tavoli – ha dichiarato Luciano Paci (Unione di Centro) – le regole del mercato si devono basare sull'incontro tra domanda e offerta”.