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RIORGANIZZAZIONE AGENZIA ENTRATE: CONSIGLIERI ZAMPA E CAPITANI (PD) PRESENTANO ODG. IN PROVINCIA

I consiglieri provinciali Laura Zampa e Massimiliano Capitani presentano un ordine del giorno in Provincia sulla questione attuale, della nuova riorganizzazione degli Uffici territoriali delle Agenzie delle Entrate, che sta provocando qualche fibrillazione nel personale dipendente, per la possibile ricollocazione dello stesso in uffici diversi da quelli di origine con la conseguente soppressione di qualche ufficio territoriale.

Ecco il testo dell'OdG:

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: problematiche connesse alla riorganizzazione uffici territoriali Agenzia delle Entrate.

Premesso

che è in corso presso l'Amministrazione dell'Agenzia delle Entrate l'operazione riorganizzativa di tutta la macchina fiscale i cui presupposti si fondano “sul rafforzamento dell'azione dell'Agenzia delle Entrate nella lotta all'evasione attraverso una migliore dislocazione delle risorse sul territorio”;

che il grande processo di trasformazione iniziato quasi dieci anni or sono con la nascita delle Agenzie Fiscali ha permesso fino ad oggi all'Agenzia di raggiungere obiettivi istituzionali sempre più sfidanti in termini di riscossione d'imposta derivante dalla lotta all'evasione fiscale;

che il nuovo assetto ” riorganizzativo” sottintenda la sostanziale destrutturazione dell'attuale modello organizzativo degli uffici locali con il sottrarre le attività di Controllo, accertamenti, rimborsi Iva e contenzioso alle Agenzie territoriali per accentrarla in un unico Ufficio provinciale;

che dato oggettivo è la perdita di 20 unità di personale negli uffici di Spoleto e potrà essere di 35 a Foligno, 21 a Città di Castello, 20 a Gualdo Tadino, tutti probabilmente riassorbiti negli uffici provinciali dopo un primo anno di mobilità volontaria;

considerato

che l'economia sommersa, che può essere considerata una delle problematiche più serie dell'economia italiana, è quasi il 18% del PIL e può essere combattuta soltanto attraverso una capillare azione di controllo;

che tale controllo si ritiene possa essere svolto al meglio non da un depotenziamento, ma per contro da un aumento degli uffici sul territorio che garantiscono la legalità fiscale molto di più rispetto all'accentramento delle attività di controllo in un unico ufficio provinciale;

che la riorganizzazione degli uffici delle Entrate che l'Agenzia ha già varato in molte realtà sul territorio nazionale e si appresta a varare nella provincia di Perugia e quindi anche a Spoleto, avrà come conseguenza immediata il possibile blocco momentaneo dell'attività accertatrice, con conseguente rischio di minori entrate tributarie per i prossimi anni;

che in un tempo di crisi economica, che mostra sempre più la sua drammaticità a livello mondiale con la chiusura di fabbriche, aziende e conseguente aumento della disoccupazione, in Italia si avranno effetti devastanti sulle condizioni di vita dei lavoratori dipendenti e pensionati, con la riduzione del potere d'acquisto dei salari e la riduzione delle tutele sociali causati dai tagli alla spesa pubblica determinati dalle minori entrate tributarie;

evidenziato

che dal mese di febbraio come sostengono alcune organizzazioni sindacali “una parte fondamentale delle attribuzioni degli Uffici locali e quindi anche dell'Ufficio di Spoleto, spariranno: controlli, accertamenti, rimborsi Iva e contenzioso saranno esclusiva competenza dell'Ufficio di Perugia con evidenti e significativi disagi sia per i contribuenti interessati sia per i professionisti del settore e le aziende del territorio”;

che a Spoleto, così come potrebbe accadere per altri territori della Provincia, nell'immediato futuro l'Ufficio si potrà trasformare in una struttura più “snella” con un organico dimezzato rispetto all'attuale e in un'ottica di maggior depotenziamento, si potrebbe arrivare ad una presumibile futura chiusura dell'attuale ufficio territoriale, come già accaduto in altre Province ;

che in questo sistema riorganizzativo il territorio di Spoleto in particolare e i territori dove erano presenti gli Uffici Territoriali ora trasformati in sportelli (Foligno, Gualdo Tadino, Città di Castello), perderà un'altra importante realtà lavorativa e di servizio alla cittadinanza;

tenuto conto

che in tempi in cui si parla di avviamento al delicatissimo processo di federalismo fiscale, sembra essere contrario ad ogni logica andare ad intervenire in un sistema di controllo fiscale senza tenere conto di quelle che saranno le decisioni prese nell'immediato futuro dalle Autonomie Locali;

nella consapevolezza

che la riorganizzazione è una decisione presa dalla Amministrazione dell'Agenzia delle Entrate a livello nazionale;

PER QUANTO CONTENUTO IN PREMESSA

Il Consiglio Provinciale invita il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale

– a porre la massima attenzione al problema, anche in considerazione delle linee di indirizzo della Provincia che prevedono sostegno alla autonomia dei territori ed al loro sviluppo economico e sociale;

– ad organizzare un'audizione con i vertici provinciali e gli altri soggetti interessati volta a definire una richiesta presso le Autorità competenti di procedere, nell'ambito della riorganizzazione ad atti volti alla conservazione degli Uffici territoriali della Agenzia delle Entrate, quali garanzia del rispetto della legalità e di autonomia culturale ed economica dei territori.