Foligno

Rione Badia verso il commissariamento, spuntano i primi nomi

Colpo di scena sul fronte quintanaro: questa volta a fare notizia è quel che succede fuori dal Campo de li Giochi, e più esattamente al rione Badia, che si avvia verso il commissariamento straordinario.

Un provvedimento che ha di fatto soltanto un precedente nella storia della manifestazione, e che – amara ironia della sorte – aveva riguardato proprio la stessa ‘contrada del centurione’ ai tempi dello storico priore Giampaolo Properzi.

Martedì scorso da Palazzo Candiotti è arrivata la ratifica di quanto già dichiarato dalla Commissione Giustizia e Disciplina dell’Ente Giostra Quintana, a conclusione di una lunga ed articolata istruttoria che ha accertato alcune irregolarità nella gestione amministrativa del rione.

Il procedimento ha riguardato le condotte del priore Giulio Cavaceppi e di alcuni consiglieri ed ex consiglieri: all’esito degli accertamenti, la commissione ha deliberato l’applicazione di provvedimenti sanzionatori di sospensione a carico dei soggetti direttamente coinvolti, unitamente ad una sanzione economica comminata allo stesso rione.

L’applicazione delle sanzioni di sospensione comporta l’immediato ed automatico scioglimento dell’attuale consiglio direttivo, sino alla scadenza naturale del prossimo novembre, quando saranno rinnovati tutti i consigli rionali per la tornata elettorale, al termine dei quattro anni previsti.

Si aprono così le porte alla fase del commissariamento che dovrà traghettare il rione Badia verso le urne, per i prossimi cinque mesi.

La diplomazia quintanara è già al lavoro per cercare di sbrogliare la matassa e trovare un ‘pontiere’ che possa essere gradito o quantomeno accettato dalle varie anime interne.

Secondo alcune indiscrezioni – in base ai primi sondaggi esplorativi – sarebbe emersa la figura di garanzia dell’ex presidente della Commissione Artistica dell’Ente, Stefano Trabalza.

Il commissario – a prescindere da nomi più o meno papabili – dovrà assumere l’onore e l’onere di ripristinare le condizioni di regolarità e funzionamento del rione “ai fini della ricostituzione di tutti i relativi organi associativi” con contestuale sospensione dei “diritti di voto del rione nell’ambito del Consiglio dei Cento”.

Oltre ovviamente, a garantire la gestione ordinaria per concludere al meglio il programma dell’ottantennale della manifestazione.

(modificato alle ore 17,30)