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Riforma Circoscrizioni Giustizia, lettera aperta del sindaco Benedetti “convochiamo assemblea cittadina aperta”

Redazione

Riforma Circoscrizioni Giustizia, lettera aperta del sindaco Benedetti “convochiamo assemblea cittadina aperta”

Ven, 13/12/2013 - 15:30

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di Daniele Benedetti (*)

“La riforma delle circoscrizioni giudiziarie non si può ridurre a guerra di campanili o a prese di posizione dei membri di una Commissione Giustizia parlamentare che hanno il sapore di decisioni più politiche che amministrative.

A questo punto della vicenda ravviso la necessità di un confronto con la città perché, al di là delle ricadute in termini socio economici sul centro storico di Spoleto, si rischia di vedere irrisolte le ragioni vere della riforma, quelle che erano alla base del disegno originario per ottenere un riequilibrio che produce, dati alla mano, una maggiore efficienza della giustizia a vantaggio dei cittadini e delle casse dello Stato.
L’obiettivo della Legge di sgravare Perugia, il cui tribunale risulta appesantito di procedimenti oltre ogni ragionevole limite (compresi quelli provenienti da tutto il Lazio), resta l’unica garanzia per avere una Giustizia più rapida ed efficiente con costi inferiori e lavoro più tranquillo e proficuo da parte dei magistrati. Resto fermamente convinto che tutto ciò sia possibile solo con una ripartizione equa della popolazione amministrata dai tribunali umbri.
Se, per contro, dovesse prevalere il parere della Commissione Giustizia della Camera e, quindi, il riaccentramento sul capoluogo della ex sezione di Todi, il Tribunale di Perugia tornerebbe ad avere un numero di abitanti quasi uguale a quello di oggi e, pertanto, l’ingolfamento dei procedimenti sarebbe irrisolto continuando a produrre quelle conseguenze che i cittadini amministrati sono purtroppo costretti a sopportare da anni.
Di fronte a questa eventualità avverto la necessità di convocare una assemblea cittadina aperta agli operatori della giustizia, alle associazioni di categoria, alle istituzioni Regionali e Provinciali, ai parlamentari che ci rappresentano a Roma, alle forze politiche e a quanti, cittadine e cittadini, intendono dare il proprio contributo per scongiurare una decisione del Governo che, se dovesse andare nella direzione indicata dalla Commissione Giustizia della Camera, riporterebbe un pezzo grande della giustizia umbra nella situazione che la legge vuole superare”.

(*) La lettera è indirizzata ai cittadini e alle cittadine di Spoleto, all'Ordine degli Avvocati, agli operatori di Giustizia del Tribunale di Spoleto, ai Parlamentari dell’Umbria, alla Presidente Catiuscia Marini, ai Consiglieri Regionali Giancarlo Cintioli e Francesco Zaffini, al Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, ai Consiglieri provinciali Massimiliano Capitani, Giampiero Panfili e Laura Zampa, alle forze politiche della città, alle Associazioni di Categoria di Spoleto, alle Organizzazioni Sindacali di Spoleto.

(*) Sindaco di Spoleto

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