Il Partito della Rifondazione Comunista di Foligno esprime la propria forte opposizione al Decreto Legge 135/09, già approvato in Senato ed in discussione alla Camera dei Deputati, che se venisse convertito in legge finirebbe per privatizzare il servizio idrico, sottraendo, in tal modo, ai cittadini l'acqua potabile del rubinetto, consegnandola, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali. La riforma, se approvata, comporterebbe la totale mercificazione di un bene essenziale alla vita, che da “diritto” delle persone verrebbe trasformato in un nuovo”business” per i privati e per le Banche: si tratterebbe della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale!Contro questo provvedimento inaccettabile il PRC s'impegna ad una forte e dura mobilitazione, invitando tutte le forze democratiche ad adoperarsi per impedire la privatizzazione del servizio idrico e, quindi, la mercificazione del bene acqua. A questo scopo, il Partito della Rifondazione Comunista di Foligno, attraverso il proprio capogruppo Alessandro Pacini, presenterà un ordine del giorno, da discutere ed approvare in Consiglio Comunale, per ribadire la ferma volontà del Comune di Foligno di difendere il carattere pubblico dell'acqua e per impegnare il Sindaco e la Giunta a contrastare il tentativo di privatizzazione del servizio idrico. Allo stesso tempo, il PRC, nell'invitare tutte le Istituzioni, le forze politiche e le organizzazioni dei lavoratori alla mobilitazione, non può non sottolineare positivamente come lo stesso Sindaco di Foligno, in sede di presentazione al Consiglio Comunale degli Indirizzi Generali di Governo 2009-2014, abbia espresso in maniera netta scelta strategica dell'amministrazione comunale di mantenere interamente in mano pubblica i servizi pubblici locali e, in particolare, la Valle Umbra Servizi spa.