Rifiuti trattati a Chiusi, timori a Castiglione - Tuttoggi

Rifiuti trattati a Chiusi, timori a Castiglione

Redazione

Rifiuti trattati a Chiusi, timori a Castiglione

Anche Burico contro il progetto di Acea Ambiente
Gio, 05/12/2019 - 20:39

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La prima “industria” da tutelare, per Castiglione del Lago, è la sua vocazione turistico-ricettiva, da tutelare con la difesa dell’ambiente.

Con questa premessa il sindaco Matteo Burico comunica che l’amministrazione comunale di Castiglione del Lago sottoscrive la nota unanime con cui la Giunta dell’Unione dei Comuni della Valdichiana esprime forti perplessità di fronte al progetto dell’impianto di carbonizzazione dei reflui urbani presentato nel territorio di Chiusi, in località “Le Biffe”, da Acea Ambiente S.r.l..

Progetto la cui procedura autorizzativa spetta per legge alla Regione Toscana, mentre il Comune di Chiusi deve esprimere il suo parere.

Riteniamo che il percorso, avviato dalla Regione Toscana per verificare la fattibilità di un impianto dal probabile impatto ambientale – scrive Burico – debba essere oggetto di condivisione con i Comuni confinanti e di area, il cui orientamento deve essere attentamente valutato anche a livello regionale. Preoccupati per i dati emersi fino ad oggi, seguiremo con attenzione l’iter autorizzativo, convinti che è prioritario l’ascolto, la trasparenza e il confronto insieme agli altri 16 enti coinvolti, che hanno già esposto le diverse criticità del progetto”.

Burico giudica particolarmente positiva la richiesta ufficiale del collega di Chiusi, Juri Bettollini, durante lo svolgimento della seconda audizione generale dell’inchiesta pubblica, che ha sollecitato il proponente Acea a convertire l’intero progetto in un parco fotovoltaico che sia un modello per tutta Italia.

L’Amministrazione castiglionese – assicura Burico – vuole essere e sarà sempre vicina al sentimento dei cittadini e ne sarà l’interprete coerente nei tavoli istituzionali e negli incontri pubblici. Rinnovando la fiducia e la stima nelle amministrazioni confinanti, crediamo che il dibattito sviluppatosi a Chiusi debba essere da esempio anche per noi in Umbria”. 

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