Categorie: Politica Terni

Rifiuti, Confartigianato Terni boccia il progetto del ministro Clini – Flamini: “Sistri è fallimento”

Luca Biribanti
Il 21 marzo scorso il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, aveva presentato a Roma il Sistri (sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi) con 2 diverse date di applicazione del progetto: andrà a regime dal 1 ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti e per le imprese e gli enti che gestiscono rifiuti pericolosi; per tutti gli altri il Sistri sarà invece attivo dal 3 marzo 2014. In sede di presentazione del progetto, condiviso da Confindustria, il ministro Clini aveva sottolineato come “il nuovo meccanismo, concertato con le imprese servirà a eliminare le pesantezze burocratiche e amministrative”.
Anche le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno utilizzare il Sistri, volontariamente, dal 1 ottobre 2013. Intanto dal 30 aprile prossimo sarà avviata la procedura di verifica per l'aggiornamento anagrafico delle imprese dove il progetto prenderà via dal 1 ottobre. La seconda tranche delle verifiche avrà luogo invece a partire dal 30 settembre, per tutte le attività che partiranno col Sistri dal 3 marzo 2014.
“Questo progetto – ha commentato Corrado Clini – è in linea con le leggi nazionali e le direttive europee. Sarà inoltre un valido strumento di lotta contro l'ecomafia, un presidio di legalità e trasparenza per la filiera dei rifiuti”.
Nonostante la condivisione del Sistri di Confindustria, Confartigianato non ha invece accolto positivamente il progetto, ritenendolo inapplicabile per questioni burocratiche, logistiche e tecniche, come quelle inerenti al corretto funzionamento dell'hardware e del software che dovrebbero il corretto funzionamento di tutta la procedura. Leggiamo insieme le parole del presidente della Confartigianato Terni, Giuseppe Flamini: “Abbiamo già avuto modo di sperimentare l’inadeguatezza del Sistri, la farraginosità delle procedure, la complessità del sistema organizzativo e logistico, i malfunzionamenti dell’hardware e del software fin qui evidenziatesi, i costi e gli oneri diretti ed indiretti; tutte caratteristiche che fanno de Sistri un sistema ingestibile e, a nostro parere, irriformabile. Confartigianato Imprese Terni – dice ancora Flamini – continuerà ad attivarsi con forza per contrastare questa nuova ennesima, devastante iniziativa di un Governo fallimentare alle battute finali. Come noto, noi non siamo mai stati contrari alla tracciabilità dei rifiuti. Abbiamo sempre dimostrato con i fatti il fondamentale ruolo giocato dalle associazioni artigiane nel gestire correttamente le prassi tecniche e giuridiche per il corretto smaltimento dei rifiuti. Abbiamo inoltre presentato ai Ministeri competenti concrete proposte per la realizzazione di un nuovo sistema di gestione e tracciabilità dei rifiuti semplice, poco costoso ed in linea con le migliori esperienze europee. Rifiutiamo però l’avvio di un sistema inefficace e completamente inadatto alle piccole imprese, che sarebbero costrette ancora una volta a caricarsi di oneri burocratici e di costi impropri. Inoltre – conclude il presidente – abbiamo in animo di attivare una serie di iniziative, al fine di dare maggiore forza alla nostra azione. In questo momento di grave crisi economica, più che mai, dobbiamo dare voce, con la forza necessaria, alle giuste istanze delle nostre Imprese”.

© Riproduzione riservata