del capogruppo Pd Giovanni Patriarchi
A 13 anni dal terremoto che colpì violentemente il territorio folignate ed a seguito dell’importante convegno svoltosi nell’Auditorium cittadino con la presenza del Professor Dolce del Dipartimento della Protezione Civile, il gruppo consiliare del Partito Democratico, insieme agli altri gruppi della maggioranza, ha presentato una Mozione nel Consiglio Comunale di Foligno del 28 Settembre scorso. I contenuti di tale mozione pongono fortemente in evidenza la necessità che il percorso della ricostruzione sul nostro territorio sia ultimato, questo in particolare riferimento alla questione delle seconde case. Dai dati attuali risulta che 561 di esse è all’interno dei PIR mentre 587 all’esterno.
Ritenendo prioritario per la città discutere della questione, è stato chiesto ai gruppi della minoranza di discutere tale mozione con urgenza nel corso dello stesso Consiglio.
Infatti riteniamo di fondamentale importanza per il nostro territorio il raggiungimento degli obiettivi preposti che vedono l’ultimarsi della ricostruzione degli edifici colpiti e danneggiati dal sisma del ’97, e nello specifico, crediamo vada risolta la questione delle seconde case rimaste danneggiate, che oltretutto creano problemi per il rientro dei cittadini anche all’interno delle prime case ristrutturate ma che si trovano in adiacenza.
Riteniamo che questo aspetto rappresenti un grave danno per la nostra città poiché limita il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni ed il ripopolamento di alcune zone del territorio, soprattutto montano, oltre ad essere un danno economico per il nostro territorio.
Certamente i gruppi di maggioranza auspicano al raggiungimento di tale obiettivo e pertanto chiedono:
– l’istituzione di un tavolo di concertazione tra il Governo e la Regione dell’Umbria, proprio per riportare all’attenzione le criticità non ancora superate, attuando il completamento del processo di ricostruzione;
– chiedono l’impegno dei Parlamentari umbri, affinché si mobilitino al fine di ottenere dal Governo nazionale i finanziamenti necessari per poter ultimare definitivamente i lavori di ricostruzione.
Non è un caso che si sia scelto di presentare la mozione in questi giorni in virtù del fatto che non solo il 26 settembre è ricorso l’anniversario del sisma, ma anche perché il dibattito cittadino ha approfondito tale tematica proprio attraverso il convegno, per cui la sensibilità e l’attenzione rivolta a tale caso dai cittadini si dimostra sicuramente più alta, dati gli eventi, ed un pronunciamento del Consiglio Comunale tempestivo ed unanime, sarebbe stato di grande importanza
La risposta della minoranza, in merito all’urgenza è stata negativa, e ciò dimostra la scarsa sensibilità che il centro destra folignate e la lista civica “Impegno Civile” ha nei confronti di questo argomento, preoccupandosi solo di non “disturbare” il Governo in carica.
Tale risposta lascia delle grandi perplessità ai gruppi di maggioranza proprio perché da sempre, i gruppi di minoranza, sostengono di avere una grande sensibilità per la città… ma nel momento in cui si chiede loro di partecipare in maniera unitaria ad una discussione su una materia così importante, che può eventualmente portare solo effetti positivi alla città, si dichiarano non disponibili per affrontare tali tematiche e ritengono più opportuno rimandarle data da destinarsi.
(*) per il Gruppo Consiliare PD Foligno
Il testo della mozione
“COSTATATO CHE
a 13 anni dal sisma nel territorio dell’Appennino umbro- marchigiano, l’attuale immagine della situazione appare chiara e nitida.
ANALIZZANDO CHE
tutti gli interventi compiuti, emerge una programmazione di ricostruzione e di sviluppo veloce; emerge inoltre una programmazione della ricostruzione che ha saputo tener conto con grande sensibilità del mantenimento dell’identità di ogni persona, cercando così di non sradicarla dal suo modus vivendi, seppur nelle molte difficoltà.
CONSIDERATO CHE
lo sforzo e l’impegno per realizzare sin dai primi istanti una ricostruzione rapida si, ma che garantisse qualità delle strutture e dell’ambiente, mantenendo le popolazioni nei territori evitando deportazioni di massa, senza la creazione di quartieri ex novo destinati a divenire quartieri dormitorio.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
i cittadini sono stati protagonisti e attori della ricostruzione; garantendo la massima sicurezza nei posti di lavoro; la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche.
APPURATO CHE
i criteri messi in atto hanno portato risultati importantissimi sia nella ricostruzione pesante, sia in quella leggera, ormai completate. Possiamo infatti affermare che sono stati compiuti importanti interventi su:
Abitazioni private
Edifici di culto religioso
Palazzi storici
Opere infrastrutturali e viabilità
PRESO ATTO CHE
i programmi di recupero hanno saputo dar vita ad una città e periferie migliori, più organizzati e vivibili, con nuove capacità dal punto di vista anche dell’offerta turistica.
Il Governo di quegli anni, l’Amministrazione regionale, il Comune di Foligno si resero subito disponibili ad affrontare la ricostruzione del territorio senza tradire le aspettative di ogni singolo cittadino e della collettività.
Tale situazione non si è verificata in merito alle seconde case non collegate alle residenze primarie (561 dentro i PIR e 587 fuori).
Questa realtà fa si che tantissima gente emigrata con casa non recuperata non ha più modo di rientrare nei paesi d’origine, per non parlare del problema che questi edifici fatiscenti causano alla sicurezza delle altre abitazioni, delle persone e delle zone che appaiono degradate.
Il Consiglio Comunale, chiede che:
– si riapra un tavolo di concertazione tra il Governo e la Regione circa le prolematiche della ricostruzione del territorio Umbro- Marchigiano
– i Parlamentari di riferimento della regione si impegnino a fare in modo che vengano erogati i finanziamenti necessari per completare e ultimare una nuova fase di ricostruzione delle realtà ancora lesionate, ed esistenti sul nostro territorio
impegna
il Sindaco e la Giunta a trasmettere la presente Mozione alla Regione dell’Umbria e al Dipartimento della Protezione Civile”