Ricostruzione post sisma, la canapa a sostegno dell’Umbria

Ricostruzione post sisma, la canapa a sostegno dell’Umbria

Un progetto realizzato dalla Regione Umbria con l’istituto Politecnico di Milano mira a dar vita a forme alternative e sostenibili di artigianato utilizzando la canapa

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Il sisma che negli ultimi mesi ha colpito a più riprese l’Italia centrale, compreso il territorio umbro, continua a causare danni consistenti ai cittadini. Quando si registra un evento di questa portata, le problematiche non sono solo quelle tangibili nell’immediatezza del terremoto, ma perdurano e si abbattono anche nei mesi successivi, mettendo in ginocchio l’economia locale.

È quanto sta accadendo anche in Umbria, dove il conto delle spese per le scosse verificatesi è piuttosto salato; ma a gravare in modo funesto sulla popolazione è anche tutto quello che riguarda il dopo.

Partendo da questi tragici eventi la Regione Umbria, insieme all’istituto Politecnico di Milano, ha lanciato un progetto finalizzato allo sviluppo di forme innovative di artigianato che ruotino intorno all’uso della canapa.

L’economia locale è in ginocchio; ecco perché, basandosi sui dati relativi alla produzione di canapa in Italia, che sono in crescita del 200% negli ultimi anni, ed unendo questi al fatto che sempre più tale pianta viene utilizzata nei settori più disparati, compreso quello edile, si è pensato di affrontare l’emergenza post sisma anche in questo modo.

Con la canapa si può fare molto: non tutti conoscono a pieno le potenzialità di questa pianta. Oggi si fa un largo impiego della canapa nella costruzione di case nell’ambito della cosiddetta architettura sostenibile o bio-architettura.

Fabric Action, questo il nome del progetto lanciato nelle scorse settimane e finalizzato alla sperimentazione di utilizzi alternativi della canapa nel campo del design; dell’edilizia; della fabbricazione di oggetti vari.

D’altra parte la stessa regione Umbria, e in particolare la dorsale appenninica che attraversa il territorio, è da sempre una realtà italiana tra le più dedite alla coltura della pianta; non a caso proprio qui, in provincia di Perugia, ha sede il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, soggetto implicato anch’esso nel progetto Fabric Action, e che ospita al proprio interno una vasta documentazione storica sull’utilizzo della canapa in diversi settori, oltre che un centro produttivo dove viene materialmente lavorata la canapa per dare vita a prototipi innovativi e sperimentali.

Da qui nasce il progetto, lanciato per aiutare il territorio nella ricostruzione post sisma, che ruota attorno alla canapa. L’iniziativa Fabric Action prevede la presentazione di prototipi che vertano sull’uso della canapa stessa: tra questi ne saranno selezionati otto che verranno trasformati da semplici prototipi a progetti realmente funzionanti.

I modelli nati verranno esposti in occasione del Milano Design Week 2017, uno degli eventi più importanti in tema di progettazione e innovazione; e saranno quindi regalati dai progettisti, in segno di solidarietà all’Umbria per il terremoto, allo stesso Museo della Canapa.

In sostanza, l’Umbria colpita dal terremoto può cercare di risorgere anche grazie al contributo che arriva dalla canapa.

 

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