Ricostruzione, Giunta Umbria preadotta “ddl” | Accordo banche per 350 milioni

Ricostruzione, Giunta Umbria preadotta “ddl” | Accordo banche per 350 milioni

De Micheli: “Attivati 600 cantieri privati in centro Italia”, Padoan: “Lavoro quotidiano non fa notizia” | E Giunta regionale stringe su norme urbanistiche per la ricostruzione

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Finalmente qualcosa si muove sul fronte della ricostruzione privata post sisma 2016 in Centro Italia (fra tre giorni ricorrerà un anno dalle ultime fortissime scosse dello sciame sismico, con epicentro in Abruzzo, ed alla tragedia dell’hotel Rigopiano). Sono circa 600 i cantieri privati avviati nelle quattro regioni interessate (Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo) fa sapere il commissario straordinario Paola De Micheli. Che ha presenziato alla firma che ha “sbloccato” 350 milioni di euro da parte della Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa.

Ed un importantissimo tassello è stato posto anche in Umbria, da parte della Giunta regionale, che ha preadottato oggi il disegno di legge sulla ricostruzione, tassello fondamentale per le norme urbanistiche nei centri colpiti dal terremoto e che ora dovrà passare al vaglio del consiglio regionale.

Firma al Mef per l’accordo di finanziamento

Un accordo di finanziamento da 350 milioni per supportare i progetti di ricostruzione delle aree del centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. A siglarlo nei giorni scorsi al Ministero dell’Economia sono stati il vice governatore per la strategia finanziaria della Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb), Carlo Monticelli, e l’amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti (Cdp), Fabio Gallia. Alla firma erano presenti il ministro Pier Carlo Padoan e il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli.

La risorse messe a disposizione da Ceb confluiranno nel plafond Sisma Centro Italia di Cdp e attraverso intermediari finanziari saranno destinate a famiglie e imprese per i lavori di ricostruzione. Ci sono “i primi timidi risultati della fase della ricostruzione – ha affermato Paola De Micheli i numeri non sono ancora roboanti ma danno la dimensione di un’attività concreta. Sulla ricostruzione privata abbiamo già attivato 600 cantieri. Le istituzioni collaborano bene, ho fiducia per il futuro”.

In tutto ciò “facciamo queste cose per avere un impatto sulla vita delle persone”, ha ricordato Padoan nel complimentarsi “con tutte le istituzioni coinvolte. La parola chiave e’ ‘fiducia’. Mettere a disposizione risorse per avviare una ricostruzione può sembrare un’operazione semplice. Qui si fa un lavoro quotidiano che spesso non fa notizia. Fa notizia la ‘cattiva notizia’, ma il lavoro quotidiano della ricostruzione meriterebbe attenzione maggiore”.


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Regione Umbria approva ddl ricostruzione, ora partecipazione

Ed in Umbria, intanto, su proposta della presidente della Regione Catiuscia Marini, la Giunta regionale ha preadottato il disegno di legge per la ricostruzione post sisma 2016. Sul provvedimento si aprirà la fase di partecipazione con tutti i soggetti interessati al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento dei protagonisti della ricostruzione nella definizione delle scelte e delle norme che dovranno regolare gli assetti urbanistici ed edilizi delle zone colpite dal sisma semplificandone le procedure.

Ulteriore obiettivo della legge è quello di favorire le condizioni per la ripresa economica, promuovendo politiche in grado incentivare, tramite la definizione di un Masterplan, lo sviluppo delle aree colpite anche attraverso il rafforzamento dei servizi e delle infrastrutture. Tra i tratti salienti del Disegno di legge semplificazioni di carattere procedurale ed edilizio, con la realizzazione di interventi che non solo dovranno accrescere il livello di sicurezza e di qualità, ma anche configurarsi come funzionali alla riqualificazione degli spazi urbani, in stretta connessione con il contesto ambientale ed antropico dei luoghi.

Sono previsti incontri sul provvedimento sia nell’ambito del Tavolo della ricostruzione, che vede la presenza dei rappresentanti delle imprese, dei sindacati e della rete delle professioni, sia con gli enti locali interessati. La fase di partecipazione dovrebbe concludersi, nelle intenzioni dell’esecutivo, nei primi giorni di febbraio. Il ddl proseguirà il proprio iter per arrivare alla definitiva approvazione, da parte del Consiglio regionale, nel più breve tempo possibile.

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