Riapre la chirurgia dopo l'emergenza Covid, ma Castiglione vuole di più per il suo ospedale

Riapre la chirurgia dopo l’emergenza Covid, ma Castiglione vuole di più per il suo ospedale

Redazione

Riapre la chirurgia dopo l’emergenza Covid, ma Castiglione vuole di più per il suo ospedale

Si chiede la fine dei lavori e una sinergia con la sanità della Toscana
Mar, 26/05/2020 - 20:05

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Riapre la chirurgia dopo l’emergenza Covid, ma Castiglione vuole di più per il suo ospedale

La riattivazione della chirurgia, dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus, spinge l’amministrazione comunale di Castiglione del Lago a chiedere un rafforzamento dell’ospedale.

Questo – scrive l’amministrazione comunale – è il momento di cogliere le opportunità. Le opportunità che devono essere trovate anche in una grande crisi come quella che viviamo: la vita dell’ospedale di Castiglione del Lago e il suo futuro sono strategici per l’Umbria e per la vicina Toscana. È il momento di chiedere cose importanti, anche impegnative, come i posti di rianimazione e il potenziamento del personale e delle professionalità, oltre al rafforzamento dei servizi territoriali, a partire dall’immediato finanziamento dell’indispensabile Distretto Socio Sanitario di Castiglione del Lago“.

L’emergenza

Durante l’emergenza Covid-19 gli anestesisti dell’ospedale di Castiglione del Lago erano stati impegnati agli ospedali di Città di Castello e Branca, fermando gli interventi chirurgici al Trasimeno.

Fin da subito – ricordano dal Comune – abbiamo compreso questa decisione e ci sentiamo di ringraziare tutti i nostri sanitari per la dedizione e il lavoro svolto in questi mesi, per tutelare la salute pubblica e aver fatto dell’Umbria una Regione sicura ed efficiente, anche rinunciando temporaneamente alle prestazioni della chirurgia del nostro ospedale”.

Il dott. Pasqui, commissario straordinario della Ull Umbria 1, aveva assicurato che a fine emergenza il reparto sarebbe tornato in piena funzionalità e a pieno regime di personale e servizi. Cosa che è puntualmente avvenuta.

Oggi, dopo l’incontro con il dott. Stefano Lentini, responsabile sanitario del plesso – scrive l’amministrazione – siamo felici di poter affermare che l’ospedale è nuovamente efficiente e pronto ad affrontare le sfide della nuova organizzazione sanitaria regionale, tornando a essere un pezzo fondamentale della sanità di territorio“.

Il ruolo della Misericordia

È necessario – prosegue la nota del Comune – precisare che dal punto di vista logistico un aiuto importante è stato fornito dalle Misericordie, grazie a un ambulatorio mobile dove il personale del Reparto esegue i prelievi ematici e i tamponi rapidi ai pazienti in attesa di essere ricoverati per gli interventi  chirurgici programmati; i tamponi vengono trasportati presso la Microbiologia dell’Azienda ospedaliera, dove in appena cinquanta minuti si ottiene il risultato che, se negativo, consente di accogliere i pazienti in Ospedale in tutta sicurezza“.

L’amministrazione comunale, che gli operatori sanitari del presidio, la Regione Umbria, la Direzione Azienda Usl Umbria 1, ringrazia la Misericordia di Castiglione del Lago, le Misericordie dell’Umbria Area Emergenze e il loro coordinatore Ivo Massinelli.

Il futuro

L’amministrazione comunale guarda avanti. E chiede di più per il proprio ospedale: “Il nostro ospedale si è dimostrato un tassello fondamentale del sistema sanitario e, mai come ora, dobbiamo chiedere con forza la celere fine dei lavori per il suo adeguamento strutturale, per la riapertura di tutti gli ambulatori, per il potenziamento della diagnostica e per il definitivo posizionamento strategico nel quadro interregionale con la vicina Toscana e con gli ospedali di Nottola e Fratta, con la creazione di un triangolo di servizi ospedalieri per la gestione delle emergenze e della diagnostica di quelle che vanno considerate come terre di confine; oltre alla necessaria riorganizzazione della chirurgia programmata simbiotica al Santa Maria della Misericordia di Perugia”.


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