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Il 30 e 31 ottobre riaprirà la Basilica di San Benedetto a Norcia. Dopo 9 anni dal sisma e un’importante opera di restauro e ricostruzione, iniziata nel 2021, rappresenta un segno alla comunità e una rinascita. L’Abate di San Benedetto in Monte: “Diventi un invito per ognuno a cercare ciò che ha cercato San Benedetto, cioè Dio”.
Intanto, questa mattina (sabato 25 ottobre), alle 10.00, ci sarà a Norcia la marcia della pace, organizzata dal Comune. Sarà presente anche padre Ibrahim Faltas, il francescano direttore delle diciotto scuole della Custodia di Terra Santa. Direttamente dalla Palestina porterà la testimonianza di una terra martoriata dalla guerra, in non è rimasto nulla dopo due anni di genocidio. Parteciperanno anche i comuni della Diocesi Spoleto-Norcia, le associazioni del territorio, le pro loco e le scuole della Valnerina.
Il 30 e 31 ottobre la Basilica restaurata riaprirà al pubblico con una celebrazione il venerdì alla presenza delle autorità e presieduta da Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia. Giovedì ci sarà una visita riservata ai giornalisti, fotografi e tv e il pomeriggio la messa con istituzioni e cittadinanza. La festa si allungherà fino al 1 e il 2 novembre.
“La riapertura della basilica rappresenta un passo importantissimo non solo per la città di Norcia ma anche per il mondo“, lo dice l’Abate di San Benedetto in Monte, Dom Benedetto Nivakoff in un videomessaggio diffuso alla stampa. Non è solo quindi un segno di devozione patrono d’Europa ma la riapertura ha una doppia lettura: “Se questo simbolo così importante non gode anche dello stesso spirito che S. Benedetto ha voluto trasmettere sarà un edificio ancora mancante un edificio che zoppica. La nostra speranza come monaci, la mia speranza come abate del monastero di San Benedetto in Monte, è che la ricostruzione, la riapertura della Basilica diventi un invito ad ognuno a cercare ciò che ha cercato San Benedetto, cioè Dio. Lui ha posto come obiettivo principale del monaco il “Quaerere Deum”. Se la Basilica diventa per ognuno un’apertura al divino, un’apertura al soprannaturale, e un’apertura a conoscere la presenza di Dio dentro di sé e nel mondo, allora la Basilica e la sua riapertura avranno un frutto molto più importante, ancora di più della costruzione stessa. Questa è la nostra speranza per ognuno che assiste e che visita la Basilica e per tutti coloro che hanno collaborato in questo bellissimo lavoro di ricostruzione“.
La comunità benedettina, che produce anche la birra artigianale “Birra Nursia”, dopo il terremoto si era spostata vicino Norcia ricostruendo il monastero e chiamandolo il “nuovo monastero San Benedetto in Monte”. Di fianco alla costruzione religiosa anche le loro celle. La comunità è composta da venti monaci di 10 Paesi, con un’età media di 30 anni: E il priorato è stato elevato ad abbazia.